
Da domenica 14 a sabato 20 settembre 2025, una casa nel cuore di Ruffano (LE) si trasforma in un organismo vivo: è qui che prende forma la sesta edizione di Una Perdita di Tempo Festival, quest’anno dedicata al tema “Abitare”.
Il collettivo Una Perdita di Tempo APS-ETS, nato nel 2020 e ufficializzato nel 2024, torna con un progetto che è insieme arte, comunità e rigenerazione. Dopo cinque anni di ricerca, l’esperimento si fa radicale: abitare un luogo significa attraversarlo, curarlo, viverlo insieme agli altri. Per una settimana, Viale San Rocco 11 diventa così un crocevia di mostre, workshop, performance, cinema, musica e dialoghi.
Ogni sera, dalle 19:00 alle 24:00, le stanze della casa ospiteranno installazioni inedite e momenti performativi che interrogano il concetto di abitare nelle sue molteplici sfaccettature: la casa, il corpo, la comunità, il tempo condiviso.
Il programma si apre il 14 settembre con un tour guidato delle mostre, le performance di Flavia Papadia e Gianni Morciano, il concerto jazz di Perla Catucci e il dj set di P@ul. Dal 15 al 18 settembre la casa diventa cantiere creativo con workshop di danza, scrittura, fotografia, ricamo e lettura delle immagini, mentre il 16 settembre un job café in collaborazione con ARPAL Puglia affronta il tema del riconoscimento burocratico e lavorativo della figura dell’artista.
Il 17 settembre sarà la volta del cinema con una proiezione a cura di “Cine?” accompagnata dalla sonorizzazione dal vivo di Max Nocco. Venerdì 19, i Dialoghi PerdiTempo chiuderanno il ciclo di incontri con un confronto sul tema dell’abitare: la serata proseguirà con performance, musica e restituzioni artistiche negli spazi della casa.
Sabato 20 settembre, il festival culmina con il percorso teatrale Disabitanti (a cura di Magma APS e Alibi Teatro), i live di Simone De Nitti, Pallida Cavtat, Duvai e il live set elettronico di Albisumbra. Durante tutta la giornata saranno attive l’Area Lab, l’Area Market, una jam garage session e lo spazio food & drink.
Con questa sesta edizione, Una Perdita di Tempo Festival conferma la sua vocazione: sperimentare nuove forme di abitare attraverso le arti, rallentare i ritmi, ricostruire comunità. Un invito a prendersi il lusso di una “perdita di tempo” che, in realtà, è un modo per ritrovarsi.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.