Di terra e di fuoco: Giuseppe Spagnulo protagonista al Museo delle arti decorative di Milano

MostreMaggio 11, 2025

Al Castello Sforzesco, la ceramica torna a parlare con la voce profonda della terra e del fuoco. Il Museo delle Arti Decorative ospita, fino al 14 settembre, Di terra e di fuoco. Sculture di Giuseppe Spagnulo, un tributo intenso e materico al grande artista originario di Grottaglie, che ha attraversato il Novecento con un linguaggio capace di restituire alla materia la sua antica potenza espressiva. La mostra è frutto della sinergia tra Comune di Milano e Regione Puglia, un incontro simbolico tra due geografie creative che hanno plasmato la traiettoria di Spagnulo: la Puglia natale, con la sua secolare sapienza ceramica, e Milano, fucina intellettuale e sperimentale dove l’artista ha trovato terreno fertile per innovare.

Curata da Lia De Venere e Fiorella Mattio, l’esposizione si snoda come un dialogo silenzioso tra le opere recenti di Spagnulo – dodici sculture in terracotta, scabre, viscerali – e una selezione di maioliche a lustro firmate da due giganti del secolo scorso, Arturo Martini e Pietro Melandri. Una narrazione incrociata che intreccia gesto, memoria, ferita, trasformazione. Le forme di Spagnulo sembrano provenire da un tempo remoto e insieme futuribile: sono architetture organiche, incisioni nella materia, frammenti tellurici che parlano una lingua ruvida ma necessaria.

A sessant’anni esatti dalla sua prima personale milanese al Salone dell’Annunciata, il ritorno di Spagnulo a Milano si fa anche gesto simbolico: un omaggio all’artista che ha saputo trasformare l’umiltà della terra in materia visionaria. La sezione dedicata all’arte del Novecento del Museo delle Arti Decorative si arricchisce così di una voce che attraversa il secolo senza spegnersi, ricordandoci che nella scultura – e nella ceramica, quando è viva – bruciano ancora le domande fondamentali: che forma ha il tempo? Dove si nasconde il silenzio? Come si dà corpo all’invisibile?

Una mostra che è anche un ponte tra territori, un viaggio attraverso l’argilla e l’identità, in cui Giuseppe Spagnulo continua a modellare, con mano ferma e pensiero radicale, il nostro modo di guardare.

Zazibou consiglia di non perdersi questa immersione nel magma creativo di uno dei maestri più intensi della scultura contemporanea.

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