
Il design non è mai neutrale. Risponde a bisogni, immagina scenari, costruisce ponti. Dal 2 al 5 ottobre, Martano torna ad essere l’agorà del pensiero progettuale con la nuova edizione di Agorà Design, il festival biennale che fa incontrare architettura, creatività, comunità e imprese nel cuore della Grecìa Salentina. Il tema di quest’anno, “Il progetto necessario”, è un invito a riflettere sulla necessità come impulso vitale: ciò che davvero serve, ciò che diventa urgente quando la società cambia, ciò che rimane quando si toglie il superfluo. Un filo che collega i grandi principi del design – semplicità, funzionalità, durabilità – alle sfide contemporanee: sostenibilità, inclusione, adattabilità.
Oltre 150 progettisti, studenti e professionisti hanno raccolto questa sfida partecipando al contest internazionale nelle sezioni Living e Garden. I lavori selezionati – prototipi, tavole e idee – saranno esposti nel Palazzo Baronale, trasformato per quattro giorni in una fucina di possibilità.
Agorà Design non si limita a mostrare: mette in circolo conoscenza. Talk, workshop, lectio magistralis, laboratori per adulti e bambini animeranno le sale e l’atrio del Palazzo Baronale, trasformando Martano in un campus temporaneo di confronto.
Tra gli ospiti attesi, figure di rilievo come Giulio Iacchetti, Luca Molinari, i senior architect di AMDL Circle, insieme a designer, curatori, giornalisti e accademici che porteranno esperienze e visioni. Dai laboratori con l’argilla ai talk su editoria e architettura, ogni appuntamento diventa occasione per sperimentare il design come pratica collettiva.
Per la prima volta, il Palazzo Ducale accoglierà Agorà Design Off, sezione che amplia il festival con progetti capaci di leggere il presente e costruire comunità inclusive. Qui il design incontra la solidarietà, la ricerca e la memoria: dalla Warka Tower di Arturo Vittori, che raccoglie acqua per comunità prive di risorse, ai progetti degli studenti delle scuole di Martano, dai lavori fotografici di Alice Caracciolo a Kora_Extended, piattaforma digitale di mostre virtuali. Uno spazio ibrido, dove il progetto non è solo forma, ma atto politico e sociale.
Dal 2017, grazie al sostegno di Sprech, main sponsor e promotore, Agorà Design è cresciuto come esperienza di responsabilità sociale d’impresa, unendo aziende, ordini professionali, università e istituzioni locali. Negli anni, la rassegna ha ospitato nomi come Stefano Boeri, Riccardo Falcinelli, Giovanna Castiglioni, Benedetta Tagliabue, Antonio Romano, rafforzando la propria identità di festival che parte dal Salento ma parla al mondo.
Agorà Design è una manifestazione tecnica, certo, con i suoi concorsi, programmi formativi e talk di settore. Ma è anche un gesto collettivo: un invito a studenti, famiglie, cittadini e professionisti a partecipare alla costruzione di uno sguardo condiviso sul futuro, perché un progetto è davvero necessario quando tiene insieme funzione ed emozione, urgenza e visione, individuo e comunità. Dal 2 al 5 ottobre, Martano diventa il luogo in cui queste domande trovano spazio. Un’agorà, appunto: aperta, viva, necessaria.

Dalla tribou di Zazibou