Ad Avezzano l’archeologia diventa contemporanea: Felice Levini e Carlo Crivelli al Castello Orsini Colonna

ARTESettembre 7, 2026

Dal 19 settembre al 25 ottobre “Archeologie Eclettiche” mette insieme le opere di Felice Levini e le composizioni di Carlo Crivelli. Una mostra-concerto costruita dentro le sale del Castello Orsini Colonna.

Una freccia ciclopica sembra essere piovuta dal cielo nel cortile di un castello tardo-medievale. Dentro, trenta metri di figure corrono lungo la sommità di un salone, mentre dalle sale arrivano musiche composte per entrare in relazione con opere, reperti e architetture. Parte da queste incursioni “Archeologie Eclettiche”, la mostra di Felice Levini e Carlo Crivelli che dal 19 settembre al 25 ottobre 2026 occuperà il Castello Orsini Colonna di Avezzano.

Presentato dalla Fondazione No Man’s Land, con il patrocinio del Comune di Avezzano e il sostegno della Fondazione Carispaq, il progetto nasce dall’incontro tra due ricerche che da tempo sconfinano oltre le rispettive discipline. Levini lavora sulle immagini facendole collidere con epoche, simboli e oggetti differenti; Crivelli, compositore con una lunga esperienza nel cinema, porta invece nella mostra strumenti e sonorità provenienti da luoghi e tempi diversi, rielaborati nel presente.

Il risultato non è la semplice presenza della musica accanto alle opere. Il Castello diventa il terreno comune sul quale i due linguaggi intervengono, utilizzando la sua storia come materiale da spostare, sovrapporre e persino contraddire. L’archeologia evocata dal titolo non riguarda soltanto ciò che appartiene al passato: è piuttosto un modo di guardare alle immagini e ai suoni come reperti che possono essere continuamente rimessi in circolazione.

Nel salone d’ingresso Levini presenta tre lavori monumentali della serie “Progettare il Caos”. Oltre trenta metri di figure disegnate a punta di pennarello su carta ripercorrono avvenimenti e immagini dal primo Novecento a oggi, componendo una sorta di fregio contemporaneo che si inserisce nell’architettura storica del Castello. Al piano nobile il percorso si allarga tra grandi tele realizzate nel caratteristico stile puntinato dell’artista, maschere in ceramica, i grandi teli dell’“Ottavo Giorno”, disegni e sculture collocati nelle sale quasi fossero reperti provenienti da un’archeologia impossibile.

Prima ancora di entrare, nel cortile compare la grande freccia appartenente al ciclo “Dal Giorno alla Notte”. Posta davanti alle mura fortificate da Marcantonio Colonna nel XVI secolo, assume l’aspetto di un oggetto fuori scala e fuori tempo, qualcosa che potrebbe appartenere tanto a un racconto mitologico quanto a un presente indecifrabile. È una delle immagini che meglio chiariscono il procedimento di Levini: epoche lontane possono convivere nello stesso spazio senza bisogno di rispettare una cronologia.

La componente sonora segue la stessa logica. Le composizioni di Carlo Crivelli, diffuse da diverse postazioni audio nelle sale e arricchite da elementi elettronici, sono state pensate in rapporto ai lavori esposti e agli ambienti del Castello. Musica e arte visiva finiscono così per condividere lo spazio anziché procedere su binari separati.

Il progetto avrà anche una dimensione dal vivo. Sabato 19 settembre, dopo l’inaugurazione delle 17, è previsto alle 18 un concerto con composizioni originali di Crivelli. Una seconda performance accompagnerà il finissage del 25 ottobre. In entrambi i casi la forma sarà quella del concerto circolare e diffuso, senza la consueta divisione tra palco e platea: i musicisti saranno disposti in differenti punti dell’area espositiva e dell’auditorium. A eseguire le musiche saranno Marco Crivelli alle percussioni, Pasquale Evangelista al pianoforte e il Trio Cardoso alle chitarre, formato da Massimo De Foglio, Alessandro Giancola e Guido Ottombrino. Nel programma entreranno anche alcune colonne sonore di Carlo Crivelli, ripensate per gli spazi e per le opere della mostra.

“Archeologie Eclettiche” inaugura sabato 19 settembre al Castello Orsini Colonna di Avezzano e resterà visitabile fino al 25 ottobre, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, con ingresso gratuito. In occasione del finissage sarà inoltre presentata una pubblicazione bilingue, edita da Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea OdV, con un testo critico di Massimo Belli e le immagini della mostra.

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