Le schiene di Schiele tornano con “Come acqua in un tubo”: lo scontro creativo come atto d’amore

STAZIONE MUSICASettembre 21, 2026

Il conflitto può distruggere, certo. Ma può anche produrre movimento, costringere a cambiare posizione, diventare persino una forma di collaborazione. È da questa tensione che parte “Come acqua in un tubo”, il nuovo singolo de Le schiene di Schiele, in uscita il 25 settembre per EDAC Music Group con distribuzione Believe.

Il brano anticipa il secondo album della band, atteso per il 6 novembre 2026 e prodotto da Davide Lasala (Si! Boom! Voilà!), e segna l’inizio di una nuova fase per il gruppo tra Torino e Valsusa.

“Come acqua in un tubo” lavora soprattutto sulla pressione. Chitarre disturbanti, batteria serrata e un suono compresso costruiscono uno spazio in cui adrenalina, paura, rabbia e istinto finiscono per confondersi. Tutto comincia da uno sguardo: ci si osserva, ci si studia, si aspetta il momento del contatto. Poi qualcosa inevitabilmente succede.

«Colpi duri e cadenzati come botte in una mischia, impetuosi come acqua che sgorga da un tubo», racconta la band. Lo scontro evocato dal pezzo può trasformarsi in «distruzione, annullamento, vicolo cieco di una violenza insensata» oppure aprire alla «rinascita, cambiamento e collaborazione». Da qui l’idea che tiene insieme il singolo: celebrare «lo scontro creativo come atto d’amore».

Una dichiarazione che trova nel post-punk il proprio linguaggio naturale. Il brano recupera infatti la fisicità del punk rock e la porta anche sul terreno della protesta. Gli occhi diventano il punto di partenza del confronto: servono per osservare il mondo, ma anche per misurare chi abbiamo davanti. Guardare significa esporsi e, allo stesso tempo, prepararsi all’impatto.

Attive dal 2021, Le schiene di Schiele hanno costruito il proprio percorso intorno a un post-punk crudo e diretto. Dopo l’EP “L’Abbandono” e una serie di singoli, nel 2025 è arrivato “Danze della sfiga”, disco in cui rabbia, grottesco e melodia raccontavano una quotidianità attraversata da alienazione e ansia.

Il nuovo lavoro, in uscita il 6 novembre, sembra partire da quella materia per aumentare ulteriormente la pressione. “Come acqua in un tubo” ne rappresenta il primo segnale: un pezzo che sceglie il momento precedente all’urto e lo dilata, trasformando l’attesa in energia.

La band presenterà il nuovo progetto dal vivo il 12 novembre al Magazzino sul Po di Torino con la prima data annunciata del release tour. Prima, però, bisogna passare dallo scontro. E vedere cosa resta quando l’acqua comincia finalmente a scorrere.

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