
Dall’intenso blu del mare al bianco dorato del barocco leccese, passando per il verde-argento degli ulivi: è questa la tavolozza su cui si dipinge la nona edizione di Classiche Forme, il festival internazionale di musica da camera fondato e diretto dalla pianista Beatrice Rana, in programma dal 13 al 20 luglio 2025.
Un festival che non è solo musica, ma un’esperienza sensoriale, territoriale, intellettuale. Otto concerti e tre conversazioni in alcuni dei luoghi più iconici e suggestivi del Salento – dai chiostri barocchi di Lecce alle masserie immerse nella natura, fino a Santa Maria di Leuca – diventano il cuore di una “cartolina sonora” che intreccia il repertorio classico, le creazioni contemporanee e la bellezza del paesaggio.
«Classiche Forme è il mio modo di costruire connessioni tra musica e attualità», racconta Beatrice Rana. «Ogni anno, portiamo nel Salento artisti di fama mondiale e giovani promesse, per condividere con il pubblico una settimana di concerti e incontri che parlano al presente, alla bellezza, e al senso profondo dell’ascolto».
Il programma di quest’anno si muove lungo una linea tematica che guarda al rapporto tra musica e potere, con brani che sono stati – ieri come oggi – strumenti di riflessione sul proprio tempo: da Mozart a Weill, da Messiaen a Weinberg, fino ai contemporanei Verunelli, Sollima e Panfili. Proprio a Riccardo Panfili è affidata la consueta prima assoluta: un nuovo Quartetto scritto per l’occasione, che sarà eseguito il 19 luglio alla Masseria Le Stanzie di Supersano dal Chaos String Quartet.
Tra gli ospiti attesi: il violinista Leonidas Kavakos, il violoncellista Brannon Cho, la violinista Alexandra Conunova, Andrea Obiso e Georgy Kovalev. Torna Ludovica Rana, mentre si conferma la presenza di ensemble d’eccellenza come il Quartetto Werther, il Trio Concept e il Chaos String Quartet. Accanto a Beatrice Rana, anche il pianista Massimo Spada e il clarinettista Kevin Spagnolo, insieme al soprano pugliese Giuliana Gianfaldoni, protagonista del concerto del 15 luglio a Casamassella, organizzato in collaborazione con Fondazione Sylva.
Non solo concerti: Classiche Forme 2025 si arricchisce di momenti di approfondimento e partecipazione. Il 12 luglio, come ogni anno, il Concerto per la Città inaugura il festival con una “biciclettata sonora” che attraversa Lecce per confluire nel Parco di Belloluogo. Qui, ai piedi della torre che fu residenza di Maria d’Enghien, sorge l’Oasi Classiche Forme: un progetto simbolico che unisce musica e rigenerazione ambientale, con la piantumazione di nuovi ulivi contro il flagello della Xylella.
Tra le novità: la sezione OFF pensata per i più giovani, con iniziative dedicate alla formazione e all’orientamento artistico; la Saletta Stampa CF, un laboratorio di critica e comunicazione in collaborazione con l’Associazione Nazionale Critici Musicali; e la possibilità di vivere il festival “da dentro”, come volontari, seguendone l’organizzazione o affiancando lo staff comunicazione.
Grande attenzione anche alla diffusione: grazie alla media partnership con Rai5 e RaiRadio3, molti concerti – in particolare quelli del 13, 17 e 20 luglio nel Chiostro del Rettorato di Lecce – saranno trasmessi in differita. Il festival avrà inoltre una prestigiosa anteprima internazionale l’11 luglio alla Wigmore Hall di Londra, con Beatrice Rana, Alexandra Conunova e Brannon Cho.
Sostenuto dal MIC – Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia, da SIAE attraverso il programma “Per chi Crea”, e da numerosi partner pubblici e privati, Classiche Forme conferma la sua vocazione di festival “glocal”: profondamente radicato nel territorio eppure proiettato verso la scena musicale internazionale.
Non è un caso che il festival abbia ottenuto l’EFFE Label 2024-2025, marchio di qualità europeo per i festival culturali d’eccellenza.
Per vivere il festival, tutte le info e i biglietti sono su www.classicheforme.com
🎟️ Biglietteria online: www.vivaticket.com
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.