Carmine Tundo torna con “Dove ti porto?”

STAZIONE MUSICAGiugno 25, 2025

Fuori oggi 25 giugno, un inno carnale e struggente al desiderio, tra i porti del Salento e i naufragi dell’anima

È disponibile da oggi, 25 giugno, su tutte le piattaforme digitali “Dove ti porto?”, il nuovo singolo di Carmine Tundo, tra le voci più riconoscibili e intense del panorama indipendente italiano. Pubblicato per Discographia Clandestina, il brano segna un nuovo capitolo del percorso solista del cantautore e produttore salentino, già noto per i progetti La Municipàl e Mundial.

“Dove ti porto?” non è una semplice canzone d’amore: è una richiesta urgente, una confessione viscerale, un desiderio che si fa carne. In questo brano, Tundo intreccia il linguaggio della poesia e quello del corpo, con una scrittura che non ha paura di affondare nei chiaroscuri del sentimento. Il risultato è una ballata sensuale e cruda, che sa di sale e pelle, in cui il Salento diventa geografia dell’anima: Porto Badisco, Porto Selvaggio, l’Adriatico all’alba, lo Ionio al tramonto. Luoghi che accolgono e respingono, rifugi e naufragi emotivi.

Al centro della narrazione, un ritornello ossessivo – “Dove ti porto?” – che si fa mantra e spinta vitale, inno all’altrove e alla fuga condivisa. E poi lei, la donna-sirena che stringe tra le mani un cuore rotto: figura mitica, archetipica, custode del dolore e della salvezza. In questa tensione tra abbandono e attrazione si muove il protagonista, sopravvissuto a una storia che non è finita, ma che continua a bruciare sotto pelle.

Con “Dove ti porto?”, Carmine Tundo firma uno dei suoi brani più intimi e coraggiosi: una canzone che non cerca consolazione, ma verità. Una dichiarazione d’amore che non è mai innocua, perché parla di ciò che resta quando l’incanto si rompe, e di ciò che può nascere anche da un naufragio. Una resa, ma anche un inizio. Perché, come sussurra il finale, c’è sempre un viaggio possibile, se si ha il coraggio di ascoltarsi.

BIO – Carmine Tundo
Nato a Galatina, Carmine Tundo scrive canzoni fin da bambino. A soli quindici anni debutta con la band Cruska, per poi affermarsi a livello nazionale con il progetto Romeus, vincendo SanremoLab e partecipando nel 2010 tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo. Con l’etichetta Sugar pubblica l’omonimo album prodotto da Corrado Rustici, registrato tra l’Italia e San Francisco. Vince Musicultura nel 2011 con il brano Caviglie stanche, ricevendo anche il Premio della Critica. Negli anni firma brani per artisti come Malika Ayane (Il tempo non inganna) e affianca progetti paralleli come batterista.

Nel 2013 fonda La Municipàl, band divenuta culto per il nuovo cantautorato italiano, con all’attivo cinque album e un’intensa attività live nei maggiori festival nazionali. Con Mundial, progetto che fonde elettronica e tradizione mediterranea, porta avanti una sperimentazione internazionale con tournée in Europa e Asia. Attualmente è al lavoro sui nuovi dischi di tutti e tre i progetti.

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