
Le Capre a Sonagli non si limitano a suonare: incendiano, ipnotizzano, trasmettono segnali da un altrove. E oggi rilasciano un nuovo frammento dal cuore pulsante del loro universo: il video live di “Cocktail”, registrato durante il concerto al Druso di Bergamo.
Guarda “Cocktail” – Live @ Druso: https://youtu.be/mYr5ZYT7a4U
In un’Italia che si muove distratta, tra algoritmi e repliche, il tour delle Capre è un rito catartico e collettivo. Una scossa. Una voce da un’altra dimensione. A dare forma a questo viaggio è Carosello 2084 MHz, il progetto multiforme e psicotropo che la band porta avanti da mesi: una trasmissione radiosonica dal futuro, fatta di brani, video, concerti e contenuti misteriosi che appaiono come segnali pirata nel rumore del presente.
Dopo l’ipnotica ricetta sonora di “Cream the Green Butter” e il delirante videogame anni ’80 di “Cadillac and Unicorn”, tra glitch, mostri e bassi killer, le Capre riportano tutto sul palco. È lì che il progetto prende corpo: sudore, luci stroboscopiche, urla, groove intransigenti. È lì che la band manda in frantumi il concetto stesso di concerto, trasformandolo in una vera e propria chiamata alle armi visionaria.
🕹️ Prova il gioco Cadillac and Unicorn: lecapreasonagli.it
🎧 Ascolta su Spotify: spoti.fi/41X35Ws
“Δmici di tutt0 il m0nd0, fermΔt3vi un m0m3nt0! È l’0rΔ del CAROSELLO!”
Così comincia ogni nuova trasmissione. Una frase diventata ormai mantra per chi segue il collettivo bergamasco, che continua a mescolare realtà e finzione, musica e gioco, rituale e delirio.
Il 2025 sarà ancora all’insegna del Carosello 2084 MHz: nuovi singoli, nuovi palchi da attraversare, nuove trasmissioni da decifrare. Un piano di fuga sonoro da “quel tranquillo niente” che ci anestetizza ogni giorno.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.