Bryan Hunt, Standing Spiral, 2026 (dettaglio). Installation view, Dep Art Out Ceglie Messapica

Bryan Hunt porta la sua Standing Spiral in un trullo della Valle d’Itria

CULTURAARTEAgosto 10, 2026

Una scultura contemporanea pensata per misurarsi con una delle architetture più riconoscibili della Puglia. A Ceglie Messapica, Bryan Hunt chiude la rassegna estiva di Dep Art Out con un’opera site-specific che mette in relazione la ricerca dell’artista americano e la forma arcaica del trullo.

Un trullo della Valle d’Itria diventa lo spazio per una scultura verticale alta due metri. Succede a Ceglie Messapica, dove lunedì 10 agosto, dalle 19 alle 21, Dep Art Out ospita il solo show di Bryan Hunt, artista statunitense classe 1947, realizzato in collaborazione con Thomas Brambilla Gallery di Bergamo.

Al centro dell’intervento c’è Standing Spiral, opera ideata appositamente per questo luogo. Hunt parte dalla struttura del trullo e dalla sua geometria per costruire una presenza che si sviluppa verso l’alto. La base conica richiama le chiancarelle, le lastre di pietra utilizzate per le caratteristiche coperture pugliesi, mentre la spirale accompagna lo sguardo verso la sommità della volta.

Il rapporto tra scultura e architettura diventa così il vero tema dell’intervento. Da una parte una costruzione rurale nata da tecniche antiche e profondamente legata al paesaggio della Valle d’Itria; dall’altra un artista che ha fatto dello spazio, delle forme architettoniche e della tensione tra massa e leggerezza alcuni dei punti centrali della propria ricerca.

Dallo spazio americano alla pietra pugliese

Il dialogo con l’architettura accompagna Bryan Hunt fin dagli inizi della sua carriera. Prima della formazione artistica lavorò anche al Kennedy Space Center come assistente tecnico, esperienza che anticipa in qualche modo quell’interesse per strutture, volumi e possibilità dello spazio che tornerà successivamente nelle sue opere.

Alla fine degli anni Sessanta si trasferisce a Los Angeles e studia all’Otis Art Institute, entrando in contatto con una scena artistica particolarmente vivace. È negli anni Settanta che la sua ricerca acquisisce una fisionomia sempre più riconoscibile, muovendosi tra scultura, architettura, tecnologia e osservazione del paesaggio.

A quel periodo appartengono gli Airships, strutture ispirate alla forma dei dirigibili e installate direttamente sulle pareti, costruite per suggerire una presenza sospesa. Successivamente Hunt concentra l’attenzione anche sulle forme naturali, lavorando sui volumi di laghi, cave e cascate e traducendo elementi del paesaggio in oggetti scultorei.

La sua ricerca si colloca in un territorio personale rispetto alle grandi esperienze della scultura americana del secondo Novecento: geometria e gesto, superficie e volume, costruzione e movimento convivono all’interno di opere che cercano continuamente una relazione con lo spazio circostante.

Una spirale dentro il trullo

A Ceglie Messapica questa relazione assume una dimensione particolarmente concreta. Standing Spiral nasce infatti pensando al luogo che la contiene, invece di utilizzare il trullo come semplice scenario espositivo.

La scultura occupa lo spazio interno e ne sottolinea lo sviluppo verticale. La forma sale verso la volta mentre la base stabilisce un legame visivo con l’architettura in pietra. Il risultato mette in contatto due tempi molto distanti: quello di un edificio appartenente alla memoria rurale pugliese e quello della scultura contemporanea americana.

Ed è proprio questo cortocircuito a rendere interessante l’operazione di Dep Art Out: portare l’arte contemporanea fuori dagli spazi espositivi convenzionali e inserirla dentro un’architettura che possiede già una propria identità fortissima.

Bryan Hunt vive e lavora a New York e nel corso della sua carriera ha esposto in istituzioni internazionali come il Solomon R. Guggenheim Museum, il Whitney Museum of American Art e lo Stedelijk Museum di Amsterdam. Sue opere fanno parte, tra le altre, delle collezioni del MoMA di New York, del Whitney Museum, dell’Hirshhorn Museum di Washington e del Los Angeles County Museum of Art.

Per una sera, però, il centro della sua ricerca si sposta molto più a sud: dentro un trullo di Ceglie Messapica, dove una spirale contemporanea incontra la pietra della Valle d’Itria.

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