
Abbiamo riaperto una guida di Londra di molti anni fa e cercato gli alberghi che consigliava. Alcuni sono scomparsi, altri hanno cambiato nome, parecchi accolgono ancora viaggiatori. Dal Ritz ai piccoli indirizzi di Belgravia, ecco quelli che hanno resistito.
Una camera a Londra racconta anche l’epoca in cui viene scelta. Cambiano i quartieri desiderabili, il concetto di lusso, le abitudini dei viaggiatori e, soprattutto, le cifre.
Così una vecchia guida turistica può diventare una specie di macchina del tempo. Nelle pagine dedicate all’ospitalità londinese compaiono alberghi divisi per prezzo, da quelli più esclusivi ai bed & breakfast. Alcuni nomi sembrano appartenere a un’altra Londra. Altri sono sorprendentemente attuali.
Li abbiamo cercati nel 2026. Ecco cosa abbiamo trovato.
Il 150 di Piccadilly continua a essere l’indirizzo del Ritz. Aperto nel 1906, resta uno dei nomi immediatamente associati alla grande tradizione alberghiera londinese.
Il suo fascino vive anche nella coerenza: mentre intorno cambia la città, qui continua a esistere un’idea precisa di ospitalità, legata ai rituali, agli ambienti sontuosi e a un servizio fortemente codificato. Green Park è dall’altra parte della strada e Buckingham Palace si raggiunge con una breve passeggiata.
The Ritz London
A Brook Street, nel cuore di Mayfair, Claridge’s continua la sua lunghissima storia. È uno di quegli alberghi che hanno superato la funzione originaria per entrare nell’immaginario della città.
Nel corso degli anni ha continuato ad aggiornarsi, affiancando alla propria eredità storica interventi di design, progetti artistici e nuove proposte gastronomiche. Il risultato è un indirizzo che appartiene contemporaneamente alla vecchia e alla nuova Londra.
Claridge’s
Anche Brown’s è ancora ad Albemarle Street. Oggi appartiene a Rocco Forte Hotels e porta con sé una storia iniziata nell’Ottocento.
Più raccolto rispetto ad altri grandi alberghi londinesi, ha costruito nel tempo un’identità legata anche alla letteratura e all’arte. È uno degli indirizzi da considerare quando si cerca Mayfair insieme alla sensazione di soggiornare in una grande dimora cittadina.
Brown’s Hotel
Una townhouse di South Kensington, un giardino nascosto e interni nei quali ogni stanza possiede una propria personalità. Number Sixteen è ancora al 16 di Sumner Place e fa parte di Firmdale Hotels.
La posizione permette di raggiungere facilmente il Victoria and Albert Museum, il Natural History Museum e il cuore di South Kensington. Il giardino resta uno dei motivi migliori per sceglierlo: una piccola parentesi privata dentro uno dei quartieri più frequentati della città.
Number Sixteen
Anche l’Haymarket Hotel continua a ricevere ospiti a Suffolk Place, in pieno West End.
Fa parte, come Number Sixteen, del gruppo Firmdale e porta la firma di Kit Kemp. La sua posizione permette di muoversi facilmente tra Trafalgar Square, Piccadilly Circus e Theatreland. È la scelta per chi vuole vivere Londra partendo dal suo centro più movimentato.
Haymarket Hotel
Nella vecchia guida era semplicemente The Halkin. Oggi il nome completo è COMO The Halkin e l’indirizzo resta Belgravia.
La sua identità punta su dimensioni più contenute e ambienti contemporanei. Una proposta molto diversa dai grandi alberghi storici della città, adatta a chi associa il lusso soprattutto alla tranquillità e alla posizione.
COMO The Halkin
Anche il Metropolitan della vecchia guida ha continuato il proprio percorso ed è oggi COMO Metropolitan London.
Si trova su Old Park Lane, accanto a Hyde Park. La sua permanenza nella mappa alberghiera londinese racconta anche un piccolo cambiamento storico: gli hotel che un tempo rappresentavano la Londra contemporanea sono diventati ormai parte della storia recente della città.
COMO Metropolitan London
A South Kensington sopravvive anche The Gore, oggi parte di Starhotels Collezione.
L’indirizzo è particolarmente comodo per chi vuole concentrare il viaggio nella zona occidentale del centro: Royal Albert Hall, Kensington Gardens e i grandi musei sono tutti vicini. Gli interni seguono un’estetica volutamente legata alla tradizione inglese, con stanze differenti tra loro.
The Gore London
Anche questo indirizzo merita una correzione rispetto a una prima verifica: The Colonnade è ancora presente a Warrington Crescent, nella zona di Little Venice.
L’edificio è legato anche alla biografia di Alan Turing, nato qui nel 1912, quando la struttura aveva un’altra funzione. Oggi rappresenta una possibilità per soggiornare in una Londra residenziale, vicina ai canali e distante dall’atmosfera più frenetica del West End.
The Colonnade Hotel
Il Lime Tree continua la propria attività in Ebury Street, a Belgravia.
È uno degli indirizzi che meglio hanno seguito l’evoluzione del turismo urbano degli ultimi anni: una struttura relativamente piccola, inserita nel quartiere e con un’identità distinta dalle grandi catene. Victoria Station è vicina, così come le strade residenziali di Belgravia.
Lime Tree Hotel
Tra i ritrovamenti più curiosi della vecchia guida c’è il Luna Simone di Pimlico.
L’albergo continua a essere gestito dalla famiglia Desira, che porta avanti l’attività avviata nel 1970. In una città dove marchi e proprietà cambiano continuamente, la continuità familiare diventa parte stessa dell’esperienza.
Luna Simone Hotel
Anche il B+B Belgravia continua a esistere in Ebury Street, all’interno di edifici georgiani.
La posizione resta il suo punto di forza: Victoria è vicinissima e Buckingham Palace si raggiunge a piedi. È anche un buon esempio di come il vecchio concetto di bed & breakfast londinese si sia evoluto verso formule più vicine alla piccola ospitalità di design.
B+B Belgravia
A Fulham resiste anche Barclay House, una struttura molto piccola ospitata in una casa vittoriana.
Qui la dimensione domestica prevale su quella alberghiera. Ed è interessante ritrovarla a distanza di anni, quando formule di soggiorno di questo tipo sono diventate molto più comuni.
Barclay House London
Uno degli indirizzi più londinesi della vecchia selezione è ancora lì. Il Fox & Anchor si trova a Clerkenwell, accanto a Smithfield Market.
È prima di tutto uno storico pub e dispone anche di camere. Una formula semplice e molto legata alla cultura britannica: cenare o bere qualcosa al piano terra e dormire nello stesso edificio.
Fox & Anchor
Anche il Premier Inn County Hall continua a funzionare nello stesso punto strategico della South Bank.
Qui conta soprattutto la geografia. London Eye, Westminster Bridge e Tamigi sono a pochi passi e l’hotel può diventare una base pratica per un viaggio concentrato sulle zone più centrali.
Premier Inn London County Hall
La vecchia guida segnalava anche The Main House a Notting Hill. L’indirizzo risulta ancora attivo come piccola struttura ricettiva in Colville Road.
Poche camere e una dimensione residenziale lo collocano all’estremo opposto rispetto al Ritz e a Claridge’s. Ed è proprio questo contrasto a rendere interessante la vecchia selezione: raccontava già molti modi diversi di dormire a Londra.

Dalla tribou di Zazibou






