
Cosa succede quando un sogno si trasforma in prigione, quando il luogo che sembrava rifugio si rivela illusione? A questa domanda prova a rispondere “BAR APOLLO”, EP d’esordio del collettivo alessandro fiore, fuori dallo scorso 20 giugno 2025 su tutte le piattaforme digitali per Dischi Uappissimi.
Nato in un bar reale – un piccolo caffè immerso nella Selva di Fasano, tra ville di campagna e silenzi sospesi – il progetto alessandro fiore nasce con l’intento di evadere dall’urgenza produttiva della vita quotidiana. Di rallentare. Di suonare per condividere, non per inseguire.
Il nome – che può far pensare a un solista – è invece una dichiarazione d’intenti collettiva: insieme si può diventare qualcuno, anche se quel qualcuno ha un nome che sembra appartenere a uno solo. alessandro fiore è tutti quelli che si sentono spaesati, nostalgici, eppure pieni di voglia di raccontarsi.
“BAR APOLLO” è un viaggio mentale, diviso in sette tappe sonore che raccontano la storia di un ragazzo, Alessandro Fiore, che parte da “Terra” verso la Città – luogo di euforia, luci e false promesse – per poi rifugiarsi nel bar omonimo, piccolo pianeta dove il tempo sembra essersi fermato. Ma anche lì, la pace è illusoria. Solo il ritorno verso casa – o meglio, verso sé stessi – può davvero salvare.
«Le nostre radici non affondano in un luogo, ma in ciò che siamo» – racconta il collettivo.
I brani oscillano tra pop italiano polveroso, suggestioni dream pop, psichedelia leggera e riferimenti che spaziano da Battisti e Dalla fino ai Tame Impala, Kings of Convenience e le atmosfere eteree di Slow Pulp e Men I Trust.
“BAR APOLLO” è un piccolo disco che parla piano, ma arriva lontano. Un lavoro che rifugge l’ansia di performance e visibilità per concentrarsi sul gesto primario della creazione: raccontarsi attraverso la musica.
Il bar da cui tutto è partito esiste davvero. Ma il viaggio di Alessandro Fiore è dentro ciascuno di noi. È la corsa verso la città, il bisogno di rallentare, il desiderio di appartenere e il coraggio di tornare.
“Se un viaggio mentale avesse una destinazione fisica sarebbe la Città, e se questa si rivelasse deludente, la stazione successiva sarebbe un piccolo satellite, un pianeta di provincia di nome Bar Apollo. Ma se anche questo non fosse il posto giusto, allora si tornerebbe a casa.”
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🎧 Ascolta l’EP: https://found.ee/alessandrofiore_barapollo
BAR APOLLO è il disco di chi sogna un altrove, ma trova sé stesso nei dettagli.
Un esordio intimo e sincero, con il sapore delle cose fatte con calma.

Dalla tribou di Zazibou