
Anne Hathaway è abituata a stare davanti a una macchina da presa. Molto meno, giustamente, a dover dimostrare che il proprio corpo sia quello che sembra.
Dopo la première di The End of Oak Street, l’attrice si è ritrovata al centro di una curiosa teoria circolata online: quel pancione sarebbe stato finto. Una protesi, secondo alcuni utenti, studiata per completare il look da red carpet.
La risposta di Hathaway è arrivata con il tono che ormai sembra essere diventato il suo modo preferito di gestire certe assurdità del web: una foto dal backstage e poche parole, sufficienti a chiudere la questione.
“Fake hair, real bump” (capelli finti, pancione vero).
Sì, quel pancione è proprio suo.
Ma la vera sorpresa è arrivata poco dopo, quando Hathaway è stata ospite del Jimmy Kimmel Live! e ha svelato un dettaglio che invece vuole tenere tutto per sé. Lei e il marito Adam Shulman conoscono già il sesso del loro terzo figlio, ma non hanno intenzione di dirlo.

La scena, a pensarci bene, ha qualcosa di surreale.
Anne Hathaway arriva alla première di The End of Oak Street, uno dei film che la vede protagonista in un anno già affollatissimo di grandi appuntamenti cinematografici. Indossa un look che lascia scoperto il pancione e, inevitabilmente, gli obiettivi dei fotografi si concentrano anche sulla gravidanza.
Poi arrivano i social.
E insieme alle foto cominciano i commenti. C’è chi sostiene che il ventre dell’attrice abbia un aspetto “strano”, chi ipotizza l’uso di una protesi e chi arriva addirittura a mettere in dubbio che la gravidanza sia reale.
Anne Hathaway avrebbe potuto ignorare tutto, ma invece ha scelto di scherzarci sopra.
Nel video pubblicato sui social dopo la première ha raccolto alcuni momenti della serata e ha accompagnato il post con una frase diventata immediatamente il modo più semplice per rispondere alle insinuazioni: “Fake hair, real bump”.
Anne Hathaway aveva annunciato di essere incinta del terzo figlio il 19 giugno 2026. Anche in quel caso aveva scelto di parlare direttamente al pubblico, attraverso Instagram, senza anticipazioni oppure annunciarlo con una lunga intervista costruita attorno alla notizia.
Nel video l’attrice, vestita di bianco, mostrava il pancione mentre correva fuori dall’inquadratura. A fare da colonna sonora c’era Baby I’m Yours di Barbara Lewis.
La didascalia era breve e affettuosa: “x Baby, I’m yours x”.
Un annuncio molto Hathaway: personale, elegante, con un pizzico di ironia. Il bambino sarà il terzo figlio avuto con Adam Shulman, suo marito dal 2012. La coppia è già genitore di Jonathan Rosebanks Shulman, nato nel 2016, e Jack Shulman, nato nel 2019.
I due bambini sono sempre stati protetti dalla sovraesposizione mediatica e Hathaway e Shulman hanno scelto di mantenere piuttosto discreta la loro vita familiare.
Questa volta, però, qualcosa è inevitabilmente cambiato.
Il pancione è diventato parte dell’immagine pubblica dell’attrice e, con esso, anche il modo in cui il pubblico osserva il suo corpo.
A Jimmy Kimmel Live! è arrivato il secondo capitolo della storia. Durante l’ospitata del 10 agosto, Hathaway ha confermato di sapere già se il terzo figlio sarà un maschio o una femmina.
Il conduttore ha provato a indovinare, ipotizzando che dopo due figli maschi potesse essere in arrivo un altro bambino.
La risposta dell’attrice è stata semplice: “We know, but we’re not saying” (Lo sappiamo, ma non lo diciamo).
Anne Hathaway ha anche ammesso di sentirsi quasi in colpa per il fatto di non voler condividere questa informazione con il pubblico. Una reazione che dice molto del rapporto particolare che si è creato tra celebrità e spettatori: spesso sembra quasi che ogni dettaglio della vita privata debba essere necessariamente disponibile.
Ma questa volta Anne Hathaway ha deciso di tenersi il piccolo segreto.
La gravidanza arriva in un momento particolarmente intenso della carriera di Hathaway.
Il 2026 l’ha riportata nei cinema con Il Diavolo veste Prada 2, dove è tornata nei panni di Andy Sachs, e poi con The Odyssey di Christopher Nolan, nel quale interpreta Penelope.
A questi progetti si aggiunge ora The End of Oak Street, il film diretto da David Robert Mitchell con Ewan McGregor. La storia porta una famiglia apparentemente normale in una situazione decisamente meno normale: il quartiere in cui vive viene trascinato in un mondo sconosciuto e la famiglia deve fare i conti con creature preistoriche e una lotta per la sopravvivenza.
Per Hathaway è stato quindi un anno di cinema, première, interviste, servizi fotografici e red carpet.
E anche di gravidanza.
La particolarità è che l’attrice ha scelto di non annunciare immediatamente la gravidanza durante la promozione di Il Diavolo veste Prada 2. Il grande ritorno di Andy Sachs poteva così rimanere al centro dell’attenzione senza che il gossip sulla sua vita privata prendesse il sopravvento.
Una scelta comprensibile, soprattutto per una star che conosce bene il funzionamento della macchina promozionale.
È questa la parte più interessante della vicenda Hathaway. Non tanto la curiosità sul sesso del bambino, che appartiene al normale gioco del gossip, quanto il fatto che qualcuno abbia sentito il bisogno di stabilire se il suo pancione fosse autentico.
Il corpo di una donna incinta diventa così qualcosa da analizzare, confrontare, ingrandire, fotografare e perfino sottoporre a una sorta di verifica collettiva.
Succede alle persone famose, ma il meccanismo è molto più ampio.
Quanto è grande il pancione? È cresciuto abbastanza? Perché oggi sembra diverso? Come mai indossa quel vestito? Perché mostra il corpo? Perché invece lo copre?
Domande che spesso arrivano con una naturalezza disarmante, come se una gravidanza rendesse improvvisamente il corpo di una donna patrimonio dell’opinione pubblica.
Nel caso di Hathaway c’è persino un livello ulteriore: l’idea che potesse aver costruito artificialmente il proprio corpo per un’apparizione pubblica. È difficile immaginare un modo più assurdo per spostare l’attenzione da un’attrice e dal suo lavoro.
La risposta più efficace alle teorie sul pancione è stata forse proprio questa: Hathaway continua a mostrarlo.
Alla première di The End of Oak Street lo aveva messo in evidenza con un look personalizzato firmato Atelier Prabal Gurung, composto da un top scultoreo e jeans a vita bassa. Il risultato era decisamente lontano dal classico abito premaman pensato per nascondere le forme.
Anche per la sua apparizione al Jimmy Kimmel Live! ha scelto un outfit che lasciava nuovamente scoperta la pancia, questa volta con un top nero caratterizzato da ruches, pantaloni neri e accessori dorati.
Come dire: se qualcuno cercava una risposta, l’ha ricevuta nel modo più elegante possibile.
Il corpo non deve essere nascosto per risultare accettabile.
E una gravidanza non obbliga nessuna donna a rinunciare al proprio stile.
A questo punto rimane una domanda: sarà un altro maschio o arriverà finalmente una bambina?
Anne Hathaway non lo dice.
E va benissimo così.
Nel frattempo, c’è una certezza decisamente più interessante: il pancione è vero. E, dopo averlo dovuto spiegare su Instagram, forse non c’è davvero bisogno di aggiungere altro.
Valentina Gambino, nata nel 1978 a Palermo, ora vive in Salento. Scrittrice e blogger, coltiva la passione per la scrittura fin da giovane, considerandola una forma di terapia.
Appassionata di tecnologia, TV, musica e libri, gestisce da quasi 15 anni blogtivvu.com con la sua compagna, trattando temi di intrattenimento e LGBTQIA+. Scrive per gay.it, tre libri all’attivo tra cui “Santa Moana brucia tutto”. Amante degli animali, condivide la sua vita con una barboncina e tre gatti.
Cresciuta a pane e “Non è la Rai”, è una social addicted caffeinomane. Si impegna a promuovere gli ideali di uguaglianza e rispetto attraverso il suo lavoro e il suo stile di vita






