
Una baia misteriosa, una scomparsa che segna i destini di quattro amici, una narrazione corale che scava nelle profondità dell’animo umano al ritmo incalzante della musica. Da venerdì 28 febbraio arriva nelle librerie “Acque profonde come te”, quarto romanzo dello scrittore leccese Osvaldo Piliego, pubblicato da Scatole Parlanti. La sparizione di Nico lascia un’impronta indelebile nelle vite di Paolo, Michela, Maria e Antonio, che cercano di sopravvivere ognuno a suo modo. Ispirato da leggende, miti e racconti popolari, il libro si sviluppa in tre movimenti, unendo scoperta, dolore e ricerca della pace. Con una scrittura asciutta e ritmica, Piliego accompagna il lettore in un viaggio negli abissi interiori dei suoi personaggi.
“Acque profonde come te” si collega idealmente a “La città verticale” (2015), ampliando il “bestiario salentino” dell’autore e proseguendo una personale Spoon River fatta di ultimi e outsider. “Dopo l’iniziazione del primo romanzo, l’odio esplorato nel secondo e l’amore del terzo, questo è il libro della fine, che non è solo perdita, ma anche resa dei conti, memoria e possibilità di redenzione”, racconta Piliego. La musica è ancora una volta protagonista, scandendo il ritmo della storia e delle vite dei personaggi.
Ambientato nel 2001 in un paesino del Sud, il romanzo segue la misteriosa scomparsa di Nico nella baia e le conseguenze sulle vite di Antonio, Paolo, Michela e Maria. Tra depressione, lutto, fughe e nuove speranze, la narrazione si sviluppa su tre piani temporali – 2001, 2011 e il presente – intrecciandosi con una leggenda locale: ogni dieci anni, un orco emerge dalla grotta della baia per nutrirsi del cuore di chi non sa amare. Il ritorno dei protagonisti nella baia, vent’anni dopo, diventa un rito di confessione e sacrificio.
Osvaldo Piliego, classe 1978, è uno scrittore, poeta e operatore culturale leccese. Socio fondatore di Coolclub, ha collaborato con diverse testate musicali e pubblicato numerose opere, tra cui biografie, poesie e racconti. “Acque profonde come te” è il suo quarto romanzo, confermando la sua capacità di raccontare storie intense, intrecciate alla musica e alla cultura del Salento.

Dalla tribou di Zazibou