Acqua Distillata canta Ribaltavapori: online la live session de “Il mercato degli abbagli” girata al Mercato Coperto di Trieste

STAZIONE MUSICAFebbraio 19, 2026

Un mercato in piena attività, il riverbero naturale di un’architettura razionalista e una canzone che affonda il colpo contro le ipocrisie del presente. È online la live session de “Il mercato degli abbagli”, brano estratto dall’album “Acqua Distillata canta Ribaltavapori – Volume Uno + Due”, pubblicato il 7 novembre 2025 in digitale e in vinile per Dumba Dischi.

Il video è stato girato all’interno del Mercato Coperto di Trieste durante l’orario di apertura, grazie alla concessione del Comune e della direzione dell’ufficio mercati. Le riprese si sono svolte nell’atrio sottostante la suggestiva rampa elicoidale progettata nel 1935 dall’architetto Camillo Iona in stile razionalista: uno spazio che, oltre al forte impatto visivo, offre un riverbero naturale capace di valorizzare l’esecuzione.

Tutto è stato registrato in presa diretta, senza sovraincisioni. Anche le immagini seguono la stessa logica: un piano sequenza che restituisce autenticità e immediatezza, senza artifici. La scelta estetica è coerente con l’intero progetto: essenzialità, verità, esposizione.

“Il mercato degli abbagli” è un flusso di coscienza che riversa rabbia e disincanto verso un’industria musicale spesso dominata da posture e dinamiche prive di autenticità. Nel mirino finiscono anche le contraddizioni del nostro tempo, tra “hamburger vegani e spazzolini in bambù”, simboli di una coscienza etica talvolta più dichiarata che praticata. Eppure, in mezzo al caos, emerge una certezza: l’amore come rifugio e ancora di salvezza, l’unica luce capace di tenere insieme ciò che rischia di frantumarsi.

“Acqua Distillata canta Ribaltavapori” nasce da un’esigenza profonda e da un rifiuto consapevole del rumore incessante del presente. Il progetto unisce il cantautorato alla dimensione sinfonica, in un dialogo che amplifica il peso delle parole e la forza delle melodie. Scritto interamente da Ribaltavapori e co-prodotto con Alessandro Giorgiutti (Sesto), l’album si configura come un concept che affronta temi urgenti come l’inquinamento, lo spreco e il surriscaldamento globale, invitando l’ascoltatore a una riflessione critica sulla società contemporanea.

Dietro Ribaltavapori c’è Antonio Uras, cantautore e compositore dalla doppia anima sarda e catalana, residente a Trieste, città di confine che riflette la sua scrittura: sospesa tra terra e mare, tra colline interiori e nebbie portuali. Le sue immagini sono dense, evocative, capaci di trattenere la malinconia e la forza dei paesaggi che attraversa.

Acqua Distillata, invece, costruisce un universo delicato e minimale: canzoni intime, quasi sussurrate, che intrecciano frammenti di quotidianità e piccole inquietudini. La sua musica è un rifugio, un riparo sotto un portico durante un temporale estivo, un messaggio in bottiglia affidato al mare delle emozioni.

La live session de “Il mercato degli abbagli” diventa così la sintesi perfetta del progetto: uno spazio pubblico e una voce privata, una denuncia che vibra tra le arcate di un mercato, una canzone che non cerca abbagli ma prova a smascherarli.

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