
Dal 4 luglio 2025 KORA – Centro del Contemporaneo, a Castrignano de’ Greci, inaugura una nuova stagione culturale che intreccia le arti visive e la ricerca sonora in un’estate che si preannuncia intensa e visionaria. In apertura, tre appuntamenti che restituiscono il respiro internazionale e sperimentale del progetto Il Borgo del Contemporaneo, sostenuto dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR: la mostra collettiva Selvatica, a cura di IUNO, il live di Silvia Tarozzi per la rassegna Ogni Altro Suono e Natura morta, la nuova personale dell’artista Yirong Wu, sviluppata in residenza a KORA.
A firmare la mostra Selvatica è IUNO, progetto curatoriale indipendente composto da Cecilia Canziani, Ilaria Gianni e Giulia Gaibisso. La collettiva indaga, attraverso lo sguardo di dodici artiste contemporanee, la relazione tra il femminile e il selvatico come forza simbolica, mitica e culturale: una riflessione sul margine, sull’alterità e sull’indomabile, che sfida i codici dominanti della narrazione occidentale e recupera genealogie perdute. Il mostruoso, l’ancestrale, il disordinato diventano elementi di resistenza e rinnovamento. In mostra, le opere di Chiara Camoni, Cleo Fariselli, Gaia Fugazza, Helena Hladilová, Lucia Leuci, Grossi Maglioni, Cynthia Montier, Caterina Morigi, Marta Roberti, Francis Upritchard, Alice Visentin.
La mostra sarà visitabile fino al 18 gennaio 2026 ogni giovedì e venerdì (17–21) e sabato e domenica (19–23).
Nel cuore della stessa serata inaugurale, alle 20:30, il cortile di KORA ospiterà Coralli, la performance per violino, voce ed elettronica di Silvia Tarozzi, tra le musiciste più intense e libere della scena sperimentale europea. Il suo live inaugura la nuova edizione della rassegna Ogni Altro Suono, a cura di Donato Epiro e sostenuta dal Ministero della Cultura – FNSV. Tarozzi compone paesaggi sonori che emergono dalla memoria e si fondono con l’eco del mare: suoni che fluttuano come presenze, evocando corpi sommersi, parole infrante, creature dimenticate. La rassegna proseguirà nei prossimi mesi con ospiti internazionali rivelati progressivamente, in un percorso di ascolto attento, radicale, essenziale.
Completa il trittico inaugurale Natura morta, progetto di Yirong Wu, artista in residenza per Ogni casa è un villaggio, il programma di Ramdom rivolto a giovani creativi internazionali. La mostra, in dialogo tra installazione e fotografia, prende avvio da un dettaglio urbano – le palme – per costruire una riflessione più ampia su rappresentazione e identità, estetica e standardizzazione, visione e alienazione. Le palme diventano spoglie, svuotate del loro simbolismo esotico e trasformate in figure sospese tra decorazione e oblio. Wu utilizza fotografia infrarossa, materiali industriali e fragili per comporre un paesaggio dove il Mediterraneo si mostra attraverso uno sguardo straniato e potente. La mostra sarà visitabile fino al 20 luglio 2025 con gli stessi orari di apertura.
Un’apertura densa, che conferma il ruolo di KORA come avamposto culturale nel Sud Italia, spazio liminale dove l’arte incontra la comunità, e dove ogni opera si fa gesto politico, poetico e relazionale.
Ingresso libero.

Dalla tribou di Zazibou