
Ventisette opere, tre grandi protagonisti della cultura italiana e una città francese che con l’Italia condivide una storia lunga secoli. Dal 26 settembre all’11 ottobre, Corrado Veneziano torna ad Amboise con “Tre italiani straordinari”, mostra dedicata a Dante Alighieri, Leonardo da Vinci e Giacomo Puccini.
Dalla Divina Commedia agli studi di Leonardo da Vinci, fino alle partiture e all’immaginario della Turandot. Corrado Veneziano torna in Francia con “Tre italiani straordinari”, mostra a cura di Francesca Barbi Marinetti che sarà inaugurata sabato 26 settembre alle 17 nella Chiesa dei Fiorentini di Amboise e resterà visitabile fino all’11 ottobre.
Al centro dell’esposizione ci sono 27 opere appartenenti ai cicli che Veneziano ha dedicato a Dante Alighieri, Leonardo da Vinci e Giacomo Puccini, affiancate da alcune tele originali mai esposte prima al pubblico. Tre figure lontane nel tempo e nelle discipline, riunite dalla pittura dell’artista attraverso un vocabolario fatto di segni, scrittura, geometrie e colore.
Tra i lavori esposti figurano “Evocando Buffalmacco”, opera diventata nel 2021 il francobollo dello Stato italiano dedicato all’Inferno di Dante, lo “Studio sul volo”, presentato a Palazzo Chigi in occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo, e il “Pentagramma di lanterne rosse”, già ospitato alla Scala di Milano in occasione del centenario della Turandot.
La scelta di Amboise costruisce un ulteriore livello del racconto. È qui che Leonardo trascorse gli ultimi anni della propria vita e la città conserva un legame storico con la cultura italiana. Nella ricostruzione proposta dalla mostra, Amboise diventa così il punto d’incontro ideale tra i tre protagonisti: Leonardo e la corte di Francesco I, Dante e la diffusione francese della Divina Commedia, Puccini e quell’immaginario della Francia che attraversa opere come La Bohème, Il Tabarro, Manon Lescaut e La Rondine.
A tenere insieme le ventisette tele è soprattutto il lavoro di Veneziano sul segno. Nei dipinti entrano codici a barre e ISBN editoriali, linee geometriche che rimandano agli schizzi leonardeschi, pentagrammi e notazioni musicali. Linguaggi differenti che sulla tela diventano materia visiva, accompagnati da una presenza figurativa e cromatica ricorrente.
La mostra è coordinata dal Comitato di Gemellaggio Amboise-Vinci, d’intesa con il Comune di Amboise, curata da Francesca Barbi Marinetti e sostenuta da Iacovelli and Partners.
“Tre italiani straordinari” sarà visitabile nella Chiesa dei Fiorentini di Amboise dal 26 settembre all’11 ottobre 2026, tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 14 alle 18, con ingresso libero.

Dalla tribou di Zazibou






