Lecce si accende: due weekend tra arte digitale, luci e mondi immersivi con atFest

ARTE, EVENTIAgosto 27, 2026

Per due weekend Lecce cambia frequenza. Chiese, chiostri, cortili e palazzi storici diventano il terreno di sperimentazione di installazioni luminose, paesaggi sonori, videomapping, opere interattive e tecnologie che reagiscono allo spazio e al pubblico. Dal 4 al 6 settembre e poi dall’11 al 13 settembre torna atFest – Art & Technology Festival, appuntamento internazionale dedicato alle arti digitali e alle nuove tecnologie, arrivato alla sua sesta edizione.

Si parte con un’anteprima a Palazzo Scarciglia, per poi spostarsi al Convitto Palmieri, portando nel Salento artisti e collettivi provenienti dall’Italia e da diversi Paesi europei: dalla Norvegia alla Germania, dai Paesi Bassi alla Croazia e alla Spagna.

Il tema scelto per il 2026 è “Ecologies of Difference” e parte da un’idea abbastanza semplice: la differenza genera ecosistemi. Vale in natura, nelle comunità, nelle culture e ormai anche negli ambienti digitali che occupiamo ogni giorno. Il festival prova così a mettere insieme biodiversità, tecnologia, identità, reti biologiche e artificiali, intelligenza umana e non umana.

L’arte digitale diventa il linguaggio per raccontare queste connessioni, ma soprattutto per farle vedere, ascoltare e, in alcuni casi, toccare.

Prima tappa: Palazzo Scarciglia

Da venerdì 4 a domenica 6 settembre, dalle 19.30 a mezzanotte, Palazzo Scarciglia ospita l’anteprima di atFest tra la chiesa di Sant’Elisabetta d’Ungheria, il cortile e le sale del primo piano.

Il percorso parte da “Cloud” di Lab9, installazione luminosa dedicata alla biodiversità, e prosegue con “Through the Mirror” del norvegese Eirik Brandal, una composizione di sculture luminose e sonore in movimento.

Daz porta invece a Lecce “Frammenti di Narciso”, videoproiezione dedicata alle connessioni tra umano e non umano, mentre il salentino Valerio Calsolaro presenta “Henosis”, lavoro immersivo che intreccia corpo, natura e identità.

Spazio anche agli artisti selezionati attraverso la call del festival: Chiara Funiati con “L’acqua nel frattempo”, installazione cinetica, luminosa e sonora dedicata alla percezione dell’acqua e del tempo, e Massimo Bellai con “Led Ecologies – Race & Cannon”, progetto interattivo che mette insieme tecnologia, gioco e riuso.

Accanto alle opere sono previsti anche due workshop: Andrea Di Tondo lavorerà sul videomapping, Stefano Montemauro sulle sculture luminose.

Poi il Convitto Palmieri diventa un ecosistema digitale

Il secondo capitolo arriva dall’11 al 13 settembre al Convitto Palmieri. Qui chiostri, giardino e chiesa di San Francesco della Scarpa diventano veri e propri habitat artistici, costruendo un percorso tra luce, suono, movimento e interazione.

In programma le opere di oltre dieci artisti internazionali. Tra queste “Swarm Party” di Luminous Bees, “Firefly Field” degli olandesi Studio Toer, “Compass” di Blekksprut1, “The Living Gallery” di Saša Đuračić – Visualia Studio, “Pulsing Shapes” di Eirik Brandal e “Digital Overgrowth” dello spagnolo Spencer Moreno.

Completano il percorso “Nubes Vorticosa” di Super Studio, “Parasights” dei tedeschi Raumzeitpiraten e “Trinity” di Lab9.

Anche qui si potrà passare dall’osservazione alla sperimentazione, con il workshop di sound design condotto da Paco Maddalena e quello dedicato alla robotica curato da Luminous Bees.

C’è anche atTico

La novità del 2026 si chiama atTico, format ideato dall’associazione Code per creare occasioni di divulgazione, formazione e confronto intorno alle nuove tecnologie e alle arti multimediali.

Il nome parte proprio dall’immagine dell’attico: uno spazio alto, luminoso, tradizionalmente percepito come esclusivo. L’idea è ribaltarne il significato e portare quella stessa luce – elemento centrale anche nella ricerca multimediale – in uno spazio aperto e accessibile.

atFest è ideato, prodotto e organizzato dalla cooperativa Arte Amica in collaborazione con Code, Polo Biblio-museale di Lecce, Puglia Culture e Regione Puglia, insieme a una rete di istituzioni e partner italiani e internazionali.

Due weekend, due luoghi simbolici della città e un bel cortocircuito: la Lecce della pietra barocca che incontra luci artificiali, robotica, sound design e arte immersiva. Dal 4 al 13 settembre, a intermittenza, il futuro passa da qui.

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