
Melpignano si prepara alla notte più attesa dell’estate salentina. Sabato 22 agosto il piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani tornerà a riempirsi per il Concertone della Notte della Taranta, giunto alla ventinovesima edizione. A guidare la diretta saranno Ema Stokholma e Aurora Leone, scelte per raccontare una serata che unisce musica popolare, spettacolo e televisione.
L’evento comincerà alle 21.20 e sarà trasmesso su Rai3, Rai Radio2, RaiPlay e San Marino Rtv. L’ingresso al piazzale è gratuito.
Ema Stokholma torna alla conduzione del Concertone per il terzo anno consecutivo. La sua presenza conferma il legame costruito con l’appuntamento salentino e con un pubblico che vive la musica direttamente, tra balli, canti e partecipazione collettiva.
DJ, conduttrice, scrittrice e voce di Radio2, Ema ha seguito per la Rai alcuni dei principali eventi musicali italiani e internazionali, dal Festival di Sanremo all’Eurovision Song Contest. Nel 2017 ha vinto Pechino Express, mentre dal 2024 conduce Radio2 Social Club insieme a Luca Barbarossa. Il suo libro autobiografico Per il mio bene ha ricevuto il Premio Bancarella nel 2021.
Accanto a lei debutterà Aurora Leone. Attrice e comica, è entrata nei The Jackal nel 2019 dopo gli esordi teatrali e la partecipazione a Italia’s Got Talent. Negli ultimi anni ha preso parte a Pechino Express, Prova Prova Sa Sa, LOL – Chi ride è fuori e alla serie Pesci piccoli – Un’agenzia, molte idee, poco budget. Con Fru ha inoltre condotto Italia’s Got Talent su Disney+.
Per Aurora, il palco di Melpignano rappresenta l’incontro con un racconto collettivo già profondamente radicato nell’immaginario del Sud. La sua conduzione porterà una voce ironica e pop dentro una festa fondata sull’identità musicale di un intero territorio.
Il cuore del Concertone sarà ancora una volta l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta. A dirigerla sarà Ermal Meta, maestro concertatore dell’edizione 2026, chiamato a rileggere il repertorio salentino e a metterlo in relazione con la propria esperienza artistica.
Sul palco arriveranno Alessandra Amoroso, Levante, Sayf, Gisela João, Welo, Maria Mazzotta e Giulia Vecchio. Un cast composto da voci e percorsi differenti, riuniti intorno ai brani della tradizione. Le coreografie saranno firmate da Fredy Franzutti.
L’attesa riguarda soprattutto gli arrangiamenti preparati da Meta e il modo in cui gli ospiti entreranno nel repertorio dell’Orchestra. Ogni edizione del Concertone trova infatti la propria identità nell’incontro tra i canti salentini e la sensibilità del maestro concertatore.
Il Mediterraneo sarà il tema portante della serata. Il programma musicale guarderà al mare come luogo di partenze, ritorni e scambi tra popoli, lingue e repertori.
Pizziche, stornelli, canti d’amore, di lavoro e di lontananza, eseguiti nelle parlate salentine e in griko, dialogheranno con altre culture popolari e con linguaggi musicali contemporanei. La tradizione diventa così una materia viva, continuamente riscritta da chi la interpreta e da chi la ascolta.
La conduzione di Ema Stokholma e Aurora Leone accompagnerà il pubblico tra le esibizioni e le storie legate ai brani, offrendo anche agli spettatori televisivi gli elementi necessari per comprendere il valore culturale della festa.
Giornalista, mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore) e molti contributi sono stati pubblicati in diversi saggi. Ho un laboratorio di digital stoytelling presso l’Università del Salento.
Docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alterno comunicati stampa, la mia disappunti a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.






