
Foto di Noemi Trazzi
“Ultima canzone”, il nuovo singolo dei C+C=Maxigross in uscita lo scorso 21 febbraio, è la traccia che chiude il nuovo album della band, in arrivo il 28 marzo, ma che al contempo ne segna l’inizio, come in un ciclo che si rinnova costantemente.
Il brano rappresenta l’energia del gruppo nel cercare l’Alba dentro l’Imbrunire, un paradosso che, come ogni ciclo vitale, prende forma fin dalle origini del mondo. In un momento in cui tutto sembra privo di significato, la ricerca di una nuova luce, anche nel buio, è un atto di resistenza e vitalità.
“Ultima canzone” segue la corsa disperata di “Adattamento”, il brano precedente, e ci porta nelle profondità della notte, in un luogo dove tutto è fermo e inerte, ma dove è altrettanto facile soccombere ai mali del mondo. La traccia, una micro-sinfonia fluttuante di registratori a cassette, pianoforte, mellotron e cori, esplora il concetto di Arte come comunità che si sostiene e resiste, creando alternative e visioni poetiche in un mondo che sembra oscurarsi sempre di più. Un tributo a chi, come Antonio Ligabue e Carlo Zinelli, ha tracciato un cammino alternativo e intenso, e a tutti i poeti che continuano a raccontare la bellezza della vita, anche da prospettive marginali.
Il singolo anticipa “Nuova Era Oscura Vol. 1”, l’album che verrà rilasciato a marzo da Dischi Sotterranei e Tega. Questo nuovo capitolo segna il nono lavoro del collettivo veronese, che per l’occasione arricchisce la propria formazione con due nuovi membri: la cantante Anna Bassy (già collaboratrice del Gianluca Petrella Cosmic Renaissance) e il pianista sperimentale Luca Sguera (già membro di She’s Analog, Scope e A Nice Noise), che spingono il suono dei C+C=Maxigross verso un’inedita fusione di jazz e noise.
A due anni di distanza da “Cosmic Res”, l’album che segnò il ritorno della band dopo la morte del mentore Miles Cooper Seaton, i C+C=Maxigross presentano un disco prodotto per la prima volta da Cru e Tobjah, che negli ultimi anni hanno lavorato a progetti di produzione artistica con Vipera, Clauscalmo, Duck Chagall e molti altri. Il lavoro è stato arrangiato e suonato con la collaborazione di Sirio Bernardi alle percussioni, Zeno Merlini ai fiati e, naturalmente, Luca Sguera al piano e synth.
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Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.