
R+S Design Research, Tramemoria, Crediti fotografici/ photo credits 40mirrors/Raffaella Quaranta Sebastian Spiegelhauer
Si chiama “Tramemoria” il progetto nato dalla collaborazione tra le designer Stefania Galante e Rosaria Copeta, fondatrici di R+S Design Research, con l’intento di trasformare una crisi ambientale in un’opera di design tessile che racconti la storia di un territorio segnato, ma resiliente. La coperta, realizzata in cotone e lino dall’azienda Arcolaio, si ispira alla tradizione della coperta abruzzese e rappresenta simbolicamente le cicatrici lasciate dalla Xylella sugli ulivi pugliesi. L’intreccio della trama e dell’ordito diventa un linguaggio visivo capace di narrare la trasformazione del paesaggio e le sue ferite.
Presentata in anteprima a Edit Napoli 2024, la fiera dedicata al design d’autore, “Tramemoria” si distingue per il suo profondo legame con il Salento e per l’attenzione alla sostenibilità ambientale e culturale. Più di un semplice oggetto d’arredo, il progetto si configura come un manifesto che invita alla riflessione, traducendo in tessuto una memoria collettiva fatta di tradizione e innovazione.
L’utilizzo di materiali naturali e la collaborazione con artigiani locali evidenziano la volontà di preservare il sapere manifatturiero italiano, reinterpretandolo in una chiave contemporanea. “Tramemoria” non è soltanto una coperta, ma un’espressione tangibile di come il design possa farsi veicolo di consapevolezza e trasformare il dolore in una narrazione estetica e significativa.
Con questo progetto, Galante e Copeta dimostrano il potere del design nel raccontare storie, sensibilizzare su tematiche cruciali e stimolare una riflessione profonda sul rapporto tra uomo e natura. “Tramemoria” diventa così un esempio concreto di come arte e design possano generare un impatto culturale ed emotivo, dando vita a oggetti che non sono solo belli, ma anche portatori di significato.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.