Sogni retrofuturistici e radici condivise: il remix dei Macadamia per i Katana Koala Kiwi è un inno nostalgico a Trieste

STAZIONE MUSICAGiugno 14, 2025

C’è una nuova corrente che soffia tra le onde del dream pop italiano, e ha il profumo di sale e nostalgia, di confini e orizzonti sonori in continua trasformazione. Si chiama Radici, il doppio singolo dei Katana Koala Kiwi, presentato da Dumba Dischi e disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 13 giugno. Un viaggio musicale che racconta l’amore viscerale per Trieste, la città natale della band, e che si arricchisce di una gemma preziosa: il remix firmato Macadamia, il progetto psych pop / dream rock attivo dal 2021 e tra i più originali della nuova scena indipendente italiana.

Il brano “Una festa che spesso mi perdo / Radici” prende vita in una doppia veste. Da un lato, l’alt-rock poetico e struggente dei Katana Koala Kiwi, che si muove come una lettera d’amore aperta a Trieste, disegnando una relazione complicata ma indissolubile con la città di confine. Una relazione che, come quelle più vere, è fatta di incomprensioni e appartenenze, distanze e ritorni. Dall’altro, l’intervento dei Macadamia, che con il loro stile inconfondibile aggiungono una dimensione onirica, quasi cinematografica, trasformando il pezzo in una colonna sonora sospesa tra passato e futuro.

“Il processo creativo dietro il remix è fluito in modo istintivo e organico. Tutto è partito dal riff di chitarra originale, che abbiamo reinterpretato con un synth caratteristico. Questa sonorità è diventata il DNA del remix, espandendosi e trasformandosi lungo tutto il brano”, spiegano i Macadamia, formati da Alessandra Guidotti, Andrea Cascini ed Emanuele Fusaro.

E in effetti, il risultato è un brano liquido e traslucido, che conserva il cuore pulsante della versione originale ma lo avvolge in nuove sfumature emotive. Le voci si intrecciano, si alternano, si sciolgono: quella di Alessandra aggiunge un tocco etereo e dolente, che amplifica il sentimento dicotomico di “Odi et amo” alla base del pezzo.

“Le aggiunte sonore dei Macadamia, unite alla voce di Alessandra, intingono di una nostalgia sognante la storia d’amore raccontata nel brano”, dichiarano i Katana Koala Kiwi. “Un remix che unisce le sfere emotive dei due gruppi musicali, portando nella città di confine un po’ di Centro Italia”.

Un dialogo tra nord e centro, tra roccia carsica e synth fluttuanti, tra provincia e immaginario metropolitano. I Katana Koala Kiwi – Alessandro, Andrea, Pietro, Gilberto e Lorenzo – sono figli della loro città e delle sue contraddizioni: nati a Trieste, cresciuti tra Scorcola e San Giacomo, portano nella loro musica il peso e la bellezza di sentirsi sempre un po’ altrove. Un’identità in bilico, che si traduce in brani taglienti eppure teneri, dove convivono post rock, indie, midwest emo e una scrittura pop profonda e diretta.

Dopo l’EP d’esordio “Per farmi coraggio mi sono buttato dal piano terra”, il 2024 e il 2025 sono anni di grande fermento per la band: selezionati per il Rock Contest di Controradio, vincitori di King of Provincia per Rockit, finalisti del Premio Buscaglione, protagonisti di un tour in tutta Italia che li ha portati nei principali live club e ora anche parte della scuderia Dumba Dischi con il singolo “Apnea”.

E le sorprese non finiscono qui: sono già state annunciate le prime date del tour estivo, con tappe il 13 giugno a Vercelli (Vicolo Schilk) e il 19 luglio al Pordenone Blues Festival, dove apriranno il concerto degli Afterhours.

Con Radici, i Katana Koala Kiwi e i Macadamia firmano insieme un piccolo manifesto emotivo e sonoro: una canzone che parla della casa come luogo del cuore, anche quando fa male, anche quando ci spinge lontano. E lo fanno con una lingua comune: quella della musica che sa attraversare i confini.

🎧 Ascolta quiRadici su tutte le piattaforme

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