Un viaggio nella storia dell’arte tecnologica: Fabio Cirifino di Studio Azzurro alla Casa delle Tecnologie di Matera

CULTURAGiugno 14, 2025

Ieri la Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera ha ospitato un incontro straordinario che ha ripercorso più di quarant’anni di sperimentazione artistica tra video, memoria e territori. Protagonista del talk pubblico è stato Fabio Cirifino, fondatore di Studio Azzurro, in dialogo con la storica dell’arte e curatrice Chiara Canali, per una tappa del ciclo dedicato alla Curatela Artistica Digitale, all’interno del progetto AIRFARE.

Un appuntamento che si è trasformato in un viaggio intenso e ispirante, capace di attraversare generazioni, linguaggi e confini. Attraverso la narrazione dell’esperienza di Studio Azzurro – collettivo artistico fondato a Milano nel 1982 da Cirifino insieme a Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi – il pubblico è stato guidato lungo un percorso che ha rivoluzionato il modo di intendere l’arte contemporanea, portando le nuove tecnologie all’interno di spazi poetici e sensibili.

Dal celebre Il nuotatore (va troppo spesso ad Heidelberg) del 1984, alle installazioni interattive come Tavoli (perché queste mani mi toccano) del 1995, fino ai percorsi museali, alle performance teatrali, ai film e alle collaborazioni con artisti del calibro di Moni Ovadia, Giorgio Battistelli e il Gruppo Memphis: ogni tappa ha raccontato la capacità dello Studio di muoversi tra i generi e di costruire ambienti narrativi coinvolgenti e profondamente umani.

Uno dei momenti più suggestivi è stato il racconto del progetto “Meditazioni Mediterraneo”, realizzato tra il 2002 e il 2014, che ha visto Studio Azzurro viaggiare lungo le coste di Italia, Grecia, Francia, Marocco e Siria, alla ricerca di un’identità comune del bacino mediterraneo fatta di odori, suoni, gesti e memorie condivise. Un progetto che oggi assume un significato ancora più forte, alla luce della recente nomina di Matera a Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

Nel corso del talk, si è riflettuto sul ruolo del Mediterraneo come spazio di stratificazione e speranza, ma anche sul bisogno, sempre più urgente, di forme d’arte capaci di generare relazione, ascolto e trasformazione. L’evento ha rappresentato una tappa fondamentale all’interno del percorso “Curatela Artistica Digitale”, uno dei filoni più innovativi di AIRFARE – mediA dIgital libRary oF lucAnian cultuRE, progetto finanziato dal bando TOCC del Ministero della Cultura e sostenuto dall’Unione Europea tramite i fondi NextGenerationEU.

L’incontro, a ingresso gratuito, è stato seguito anche in streaming sul canale YouTube della Fondazione Matera-Basilicata 2019, permettendo a un pubblico ancora più ampio di prendere parte a questa narrazione intensa e visionaria. Per vedere l’incontro:

Il progetto AIRFARE, vincitore dell’avviso pubblico TOCC (Transizione digitale organismi culturali e creativi) – Azione A1 della Direzione Generale Creatività Contemporanea, è promosso dalla rete BAD (Basilicata Digital Academy), composta da Fondazione Matera Basilicata 2019 (capofila), Comune di Matera, Confapi Matera, CNA Matera e Fondazione ITS Academy di Basilicata.

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