
Dalle pedane olimpiche alla guida di Genova, passando per un percorso che ha fatto dello sport uno strumento di emancipazione sociale e della politica un impegno per il cambiamento. Silvia Salis, ex atleta olimpica e dal 2025 sindaca di Genova, racconta la propria esperienza in È già domani, il libro pubblicato da Feltrinelli che intreccia vicende personali e riflessioni sul futuro dell’Italia.
Dieci titoli italiani assoluti nel lancio del martello e due partecipazioni ai Giochi olimpici hanno segnato la prima parte della sua carriera, insegnandole quanto il talento individuale sia legato alle opportunità di partenza. È proprio da questa consapevolezza che prende forma una riflessione più ampia sulle disuguaglianze e sul ruolo delle istituzioni nel garantire a ciascuno la possibilità di costruire il proprio futuro.
Attraverso la propria storia, Salis affronta alcune delle questioni centrali del dibattito pubblico contemporaneo, dal lavoro alla qualità della vita nelle città, dalla distribuzione del tempo alla libertà delle donne, fino al tema della sicurezza. Al centro emerge una visione della politica fondata sulla responsabilità delle scelte e sulla ricerca di soluzioni concrete, oltre le contrapposizioni che spesso dominano il confronto pubblico.
Particolare attenzione è dedicata all’identità della sinistra italiana, che Salis immagina come un progetto politico ancora da costruire, attraverso una nuova interpretazione dei bisogni sociali e delle trasformazioni del Paese. Il progressismo diventa così una prospettiva rivolta al futuro, alimentata dalla convinzione che il cambiamento richieda decisioni e azioni nel presente.
È già domani si presenta dunque come un racconto autobiografico che assume progressivamente i contorni di una riflessione politica e generazionale. Un libro che parte dall’esperienza di una donna arrivata alla guida di una grande città italiana per interrogarsi sulle condizioni che permettono alle persone di scegliere la propria strada.
«Il domani, l’ho imparato bene ormai, inizia sempre oggi», scrive Salis, riassumendo il messaggio che attraversa le pagine del volume: il futuro è il risultato delle scelte che compiamo nel presente.

Dalla tribou di Zazibou






