
Dal 30 ottobre al 1° novembre, la fiera internazionale d’arte contemporanea torna all’Oval Lingotto con un programma di progetti speciali che attraversa musei, spazi urbani e luoghi simbolo della città, tra installazioni, videoarte e sperimentazioni artistiche.
Torino si prepara a diventare un grande laboratorio diffuso di arte contemporanea. Dal 30 ottobre al 1° novembre 2026 torna Artissima, la principale fiera italiana dedicata all’arte contemporanea, che anche quest’anno estende il proprio programma oltre gli spazi dell’Oval Lingotto Fiere, coinvolgendo istituzioni culturali e luoghi simbolo della città. Un percorso che mette in relazione il mercato dell’arte con la ricerca artistica e trasforma il tessuto urbano in uno spazio di confronto sui linguaggi e sulle questioni del presente.
Fondata nel 1994, Artissima ha costruito la propria identità attorno alla sperimentazione e alla valorizzazione delle nuove generazioni di artisti. Per l’edizione 2026, accanto alle proposte delle gallerie internazionali, prende forma un calendario di progetti speciali realizzati in collaborazione con istituzioni e partner, dalle Gallerie d’Italia alla Pinacoteca Agnelli, dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo agli spazi pubblici torinesi.
Tra gli appuntamenti più significativi figura NO FUTURE, la mostra curata da Alice Motard alle Gallerie d’Italia – Torino, che riunisce film e video d’artista realizzati tra il 2000 e il 2026. Il titolo richiama il celebre slogan punk degli anni Settanta, reinterpretato attraverso le inquietudini della contemporaneità. Se allora esprimeva una ribellione individuale, oggi sembra raccontare una percezione collettiva di precarietà del futuro. Attraverso immagini e suoni, le opere affrontano le trasformazioni della società globalizzata, le crisi democratiche, il rapporto tra politica e nuove tecnologie e l’emergenza ecologica, interrogandosi sulla possibilità stessa di immaginare un domani condiviso.
Il rapporto tra memoria e futuro attraversa anche I Left Something in the Woods, il progetto del duo artistico Hedda Roman, presentato nell’area dell’ex Giardino Zoologico al Parco Michelotti. Il cortometraggio, accompagnato dalla colonna sonora di DECHA, costruisce un universo visivo popolato da figure spettrali e architetture in rovina, dove il tempo sembra ripiegarsi continuamente su se stesso. Attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale generativa, gli artisti esplorano i confini dell’identità e della realtà, portando la sperimentazione digitale all’interno di uno spazio urbano carico di memoria.
All’Hotel Principi di Piemonte, invece, sarà protagonista Franco Mazzucchelli, artista noto per le sue monumentali sculture gonfiabili, che dagli anni Sessanta intervengono nello spazio pubblico modificandone la percezione. Una sua opera in PVC e aria occuperà il Salone delle Feste dell’albergo, instaurando un dialogo tra leggerezza dei materiali e monumentalità dell’architettura, con il pubblico chiamato a vivere l’installazione come esperienza diretta.
La Pinacoteca Agnelli ospiterà sulla Pista 500 Vehicles, il nuovo progetto di Iris Touliatou, vincitrice del Premio Pista 500 nel 2025. L’artista greca, la cui ricerca indaga i meccanismi economici e organizzativi delle istituzioni culturali, realizzerà un intervento che prende avvio dal billboard dell’ex pista di collaudo FIAT sul tetto del Lingotto, estendendosi oltre i confini tradizionali dell’immagine.
Alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo arriverà invece la prima mostra personale italiana di Louis Morlæ, vincitore del Premio illy Present Future 2025. Curata da Leonardo Pietropaolo, l’esposizione approfondirà il rapporto tra futuro e nuove tecnologie, proseguendo il lavoro di ricerca dell’artista.
Il programma comprende anche Il respiro della luce, progetto dedicato alla riscoperta dell’opera di Oscar Piattella nel Santuario di Nostra Signora della Salute. La monumentale abside vetrata, realizzata nel 1992 e composta da 13mila tessere di vetro soffiato, sarà valorizzata attraverso un intervento di retroilluminazione, paesaggio sonoro e danza contemporanea. Un’iniziativa che mette in dialogo patrimonio artistico e linguaggi contemporanei, destinata a svilupparsi nel prossimo biennio.
Spazio anche all’incontro tra arti visive e letteratura con Moltitudini, progetto sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo che vede la poetessa Laura Accerboni confrontarsi con sei artisti attivi a Torino: Guglielmo Castelli, Sara Enrico, Giorgio Griffa, Tom Johnson, Marzia Migliora e Laura Pugno. La residenza si inserisce nella seconda edizione di Mondi Possibili. Dialoghi tra arte e letteratura, con un primo incontro in programma il 21 ottobre al Circolo dei lettori e delle lettrici.
Con questa articolata programmazione, Artissima rafforza il proprio rapporto con Torino, proponendo un modello di manifestazione culturale che coinvolge la città e i suoi spazi oltre il calendario fieristico. Il risultato è un itinerario nel quale l’arte contemporanea diventa uno strumento per interpretare le trasformazioni sociali, ripensare il rapporto con i luoghi e interrogare le rappresentazioni del futuro.
La preview di Artissima 2026 è prevista per il 29 ottobre, mentre l’apertura al pubblico si svolgerà dal 30 ottobre al 1° novembre all’Oval Lingotto Fiere.

Dalla tribou di Zazibou






