
La serie ideata e interpretata da Benito Skinner è disponibile su Prime Video. Otto episodi tra università, amicizie sbagliate, feste disastrose e identità tenute troppo a lungo sotto controllo.
Le serie ambientate nei college americani seguono spesso lo stesso schema: feste enormi, confraternite, birra pong, studenti bellissimi e una quantità di alcol incompatibile con qualsiasi percorso universitario. Overcompensating parte esattamente da qui, poi usa tutto questo materiale per raccontare una storia decisamente più intima.
Ci è piaciuta perché è brillante, simpatica e scritta con una leggerezza che lascia spazio anche ai momenti più delicati. Fa ridere parecchio e tratta l’imbarazzo come una condizione quotidiana, quasi un requisito per entrare nell’età adulta.
Benito Skinner interpreta Benny, ex giocatore di football e studente modello dell’Idaho. Al liceo era popolare, sportivo e perfettamente inserito. All’università deve costruire una nuova versione di sé mentre continua a nascondere la propria omosessualità.
Per sentirsi accettato, Benny accentua ogni comportamento associato al ragazzo eterosessuale: parla, beve, corteggia e si muove come pensa che gli altri si aspettino da lui. Il titolo nasce proprio da questo sforzo continuo. Benny compensa troppo, recita una parte e finisce quasi sempre per complicare tutto.
Il suo arrivo alla Yates University coincide con l’incontro con Carmen, interpretata da Wally Baram. Anche lei cerca un posto nel nuovo ambiente e adatta la propria personalità alle persone che incontra. I due diventano amici grazie a una combinazione di solitudine, bugie e decisioni discutibili.
Creata, scritta e interpretata da Benito Skinner, la serie prende spunto dalla sua esperienza universitaria. La vicinanza con il personaggio si sente soprattutto nei dettagli: il modo in cui Benny controlla ogni gesto, il desiderio di essere scelto dagli altri e la fatica di capire quale parte della sua personalità gli appartenga davvero.
Skinner evita di rendere Benny sempre adorabile. Spesso è egoista, confuso e irritante. Cerca di proteggersi e, nel farlo, ferisce le persone che gli stanno accanto. Questa imperfezione rende il personaggio credibile e salva la serie dalla solita favola sulla scoperta di sé.
Anche Wally Baram dà a Carmen un’ironia naturale. Il legame tra i due protagonisti rappresenta la parte migliore della storia: un’amicizia nata su fondamenta fragili, costruita da due persone che desiderano essere viste e allo stesso tempo temono che qualcuno possa guardarle davvero.
Accanto a Skinner e Baram troviamo Mary Beth Barone nei panni di Grace, la sorella maggiore di Benny, Adam DiMarco nel ruolo di Peter e Rish Shah in quello di Miles. Nel cast figurano anche Holmes, Nell Verlaque e Cortney White.
La serie ospita inoltre Connie Britton, Kyle MacLachlan e Kaia Gerber. Charli XCX partecipa al progetto musicale e compare nella serie, aggiungendo un ulteriore elemento pop a un racconto già molto consapevole del proprio pubblico.
Il cast funziona bene proprio quando i personaggi smettono di apparire come semplici tipi universitari. Dietro il ragazzo popolare, la sorella perfetta, l’amica disinibita e lo studente ambizioso emergono insicurezze molto meno facili da esibire durante una festa.
Overcompensating costruisce molte delle sue scene migliori sull’eccesso. Tutti parlano troppo, bevono troppo, fingono troppo. I personaggi vorrebbero apparire spontanei e impiegano un’enorme quantità di energia per progettare ogni comportamento.
La serie osserva con precisione quel periodo in cui l’identità sembra dipendere dal gruppo con cui si esce, dalla persona con cui si finisce a letto e dall’impressione lasciata durante una serata. La comicità nasce dal divario tra il personaggio che ciascuno vorrebbe mostrare e quello che compare realmente.
Anche nei momenti più rumorosi rimane una componente tenera. Benny e Carmen fanno spesso la scelta peggiore, ma il loro bisogno di appartenenza resta comprensibile. Si ride di loro e, qualche secondo dopo, ci si riconosce in una piccola umiliazione che avremmo preferito dimenticare.
La prima stagione comprende otto episodi ed è disponibile integralmente su Prime Video. La produzione è firmata da A24, Strong Baby e Amazon MGM Studios.
Prime Video ha già confermato la seconda stagione. Benito Skinner tornerà come protagonista, autore e produttore esecutivo. La data di uscita deve ancora essere annunciata, ma la storia ripartirà dalle conseguenze del finale e dalle nuove difficoltà nei rapporti tra Benny, Carmen, Grace e gli altri studenti della Yates University.

Dalla tribou di Zazibou






