Music for Change entra nella fase decisiva: al via la Pitching Friday Route

STAZIONE MUSICAGiugno 9, 2026

La scrittura è soltanto l’inizio. Una canzone può nascere in una stanza, durante una residenza artistica o nel corso di una notte insonne, ma il suo percorso non si esaurisce nel momento creativo. È da questa consapevolezza che prende forma la Pitching Friday Route, il nuovo segmento del percorso di Music for Change 17th Award dedicato ai sette finalisti dell’edizione 2026.

Dopo le settimane trascorse al Sound Village Academy, ospitato dal 17 al 31 maggio nel Parco d’Arte Alt Art di Rende, gli artisti entrano ora in una fase diversa: quella in cui i brani vengono osservati da vicino, messi alla prova e preparati all’incontro con il pubblico.

Il programma prenderà il via il 12 giugno con il direttore artistico Gennaro de Rosa e la Village Lead Giulia Cancedda e proseguirà con una serie di appuntamenti che coinvolgeranno professionisti provenienti dal music business, dalla distribuzione digitale, dalla comunicazione e dall’ambito legale. Tra gli ospiti figurano Alice Sorrenti e Oriana Guarino di Believe, Luigi Naccarato, Alessandro Angrisano e Rosario Canale.

L’obiettivo non è soltanto migliorare una canzone. La Pitching Friday Route lavora su ciò che oggi determina la vita di un progetto musicale: il posizionamento artistico, la coerenza tra linguaggio e messaggio, l’identità visiva, la consapevolezza professionale e la capacità di orientarsi in un settore sempre più complesso.

Il percorso rappresenta anche il collegamento diretto con il Premio Stream Believe, che accompagnerà i brani vincitori dopo la finale del 9 ottobre verso la pubblicazione ufficiale, la distribuzione digitale e le attività promozionali previste fino alla settimana del Festival di Sanremo 2027.

La nuova fase arriva dopo l’intensa esperienza di Sound Village Academy, il laboratorio creativo che ogni anno costituisce il cuore pulsante di Music for Change. Durante la residenza, i finalisti hanno lavorato alla costruzione dei brani insieme a un team di coach composto da Rosario Canale, Cecilia Cesario, Maurizio Musumeci (Dinastia), Stefano Amato e Giorgieness, affiancati dai master coach Taketo Gohara e Amara.

Ne sono emerse sette proposte profondamente diverse tra loro. Federico Baldi ha affrontato il tema della partecipazione e del cambiamento; Fremir ha scelto una riflessione ambientale dal carattere intimo; gli Youngover hanno raccontato le contraddizioni dell’iperconnessione; Livrea ha lavorato sul concetto di identità e parità; Luisiana sul rapporto tra lavoro e aspettative; Janaki ha intrecciato radici personali e contaminazioni culturali; Andera ha portato al centro fragilità e marginalità contemporanee.

Una pluralità di sguardi che conferma una delle caratteristiche più riconoscibili di Music for Change: utilizzare i temi sociali come punto di partenza e non come vincolo. Le questioni del presente diventano materia narrativa, lasciando agli artisti la libertà di trovare una propria voce.

Accanto alla produzione musicale, la residenza ha dedicato ampio spazio alla formazione professionale. Dalla tutela dei diritti d’autore ai meccanismi della distribuzione contemporanea, fino ai temi della salute mentale e della sostenibilità delle carriere artistiche. Particolarmente significativo è stato anche l’incontro con Tina Montinaro, presidente dell’Associazione Quarto Savona 15, che ha riportato al centro il rapporto tra memoria, responsabilità civile e linguaggi culturali.

La conclusione della residenza è coincisa con i Private Boot Up Stage, appuntamenti riservati durante i quali i finalisti hanno presentato per la prima volta i brani ancora in fase di sviluppo davanti a giornalisti e professionisti del settore. Un esperimento che ha scelto di mostrare la musica nel suo momento più vulnerabile: quando è ancora aperta alle possibilità e alle trasformazioni.

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