
Il 2026 segna il centenario della nascita di Miles Davis, tra i musicisti più influenti del Novecento. In suo onore, il Locus Festival ha scelto come filo conduttore della ventiduesima edizione una sua celebre citazione: “Don’t play what’s there. Play what’s not there”. Un invito a cercare l’inedito, a superare i confini, a osare.
Una linea curatoriale che negli anni ha definito l’identità del festival pugliese, sempre capace di intrecciare generi, linguaggi e pubblici diversi.
Ad oggi, il calendario annunciato comprende:
Bari – Fiera del Levante
18 giugno – Kneecap
23 giugno – David Byrne
3 luglio – Beat (80’s King Crimson)
24 luglio – Skunk Anansie
30 luglio – Marcus Miller presents We Want Miles
Minervino Murge – Tenuta Bocca di Lupo
18 luglio – Johnny Marr
Ostuni – Arena Bianca
24 luglio – John Legend
Locorotondo – Masseria Ferragnano
7 agosto – Marco Castello, Jalen Ngonda, Mind Enterprises
8 agosto – I Cani + altri t.b.a.
9 agosto – Mannarino, Ezra Collective
10 agosto – Fulminacci, Daniele Silvestri
11 agosto – Soulwax + altri t.b.a.
12 agosto – La Nina + altri t.b.a.
13 agosto – Thundercat + altri t.b.a.
14 agosto – to be announced
Fasano – Parco Archeologico di Egnazia
2 settembre – CSI
Il cartellone è in continuo aggiornamento, ma una cosa è già certa: il 18 giugno, a Bari, l’urgenza politica e la carica sonora dei Kneecap daranno il via a un’edizione che promette di non suonare ciò che c’è già, ma ciò che ancora manca.

Dalla tribou di Zazibou