
Cinquant’anni fa, il 16 marzo 1975, il Canzoniere Grecanico Salentino esordiva con il suo primo concerto al Teatro Augusteo di Salerno. Oggi, dopo mezzo secolo di storia, la formazione che ha dato voce e nuovo respiro alla tradizione musicale del Salento si prepara a un anno di celebrazioni straordinarie. Lunedì 17 marzo, alle ore 18:00, il Convitto Palmieri di Lecce ospiterà un incontro per ricordare questa importante ricorrenza e annunciare ufficialmente il programma di CGS 50 – Il Mito, un calendario fitto di eventi realizzati in collaborazione con Regione Puglia, Puglia Culture, Polo Biblio-Museale di Lecce, Fondazione La Notte della Taranta, Comune di Melpignano e numerosi altri partner pubblici e privati.
L’appuntamento sarà un’occasione per spegnere simbolicamente le cinquanta candeline e ripercorrere la storia di una delle realtà più longeve e influenti della world music italiana. All’incontro parteciperanno gli attuali componenti del gruppo Mauro Durante, Giulio Bianco, Emanuele Licci, Massimiliano Morabito, Giancarlo Paglialunga, Silvia Perrone e Alessia Tondo, insieme a Rossella Pinto e Roberto Licci, voci della prima storica formazione. Un momento di memoria e di celebrazione, che renderà omaggio anche ai compianti Bucci Caldarulo, Luigi Chiriatti e Daniele Durante, figure fondamentali nella crescita e nell’evoluzione del gruppo. Proprio a Daniele Durante, scomparso nel 2021, sarà dedicato l’intero progetto.
Fondato nel febbraio 1975 dalla scrittrice e intellettuale Rina Durante, il Canzoniere Grecanico Salentino ha giocato un ruolo cruciale nella riscoperta e nella valorizzazione della musica popolare pugliese, portando la pizzica ben oltre i confini regionali e nazionali. Dai primi album Canti di Terra d’Otranto e della Grecìa Salentina, Concerto 1, Come farò a diventare un mito e Concerto 2, il gruppo ha tracciato un percorso che, dagli anni ’80 fino ad oggi, ha influenzato profondamente la scena musicale italiana.
Dal 2007, con la direzione artistica di Mauro Durante, il CGS ha conquistato il panorama internazionale, ricevendo recensioni entusiastiche su testate come The Guardian, The New York Times, The New Yorker e Libération. Il gruppo ha suonato nei più prestigiosi festival e teatri di Europa, Nord America, Asia e Oceania, fino a ottenere nel 2018 il riconoscimento come Miglior Gruppo di World Music ai Songlines Music Awards.
Il Canzoniere Grecanico Salentino è oggi un punto di riferimento assoluto per la world music, grazie alla sua capacità di innovare senza perdere il legame con le radici. La sua reinterpretazione contemporanea della pizzica tarantata, antica forma di musica e danza legata al rito del tarantismo, ha conquistato critici e pubblico di tutto il mondo. Non a caso, il critico musicale giapponese Shinya Matsuyama lo definisce la realtà italiana di world music più acclamata a livello globale. Anche David Byrne, fondatore dei Talking Heads, ha recentemente incluso tre brani del Canzoniere nella sua playlist di musica italiana preferita.
Il 2025 si preannuncia come un anno speciale per il Canzoniere Grecanico Salentino, con un programma di eventi che renderà omaggio alla sua storia e alla sua capacità di trasformare il passato in futuro. L’appuntamento del 17 marzo a Lecce sarà solo l’inizio di un viaggio che attraverserà luoghi, suoni e memorie, celebrando un mito musicale che, cinquant’anni dopo, continua a emozionare e a far danzare il mondo.

Dalla tribou di Zazibou