
C’è un momento in cui la tristezza smette di farsi sussurro e diventa ritmo. È lì che nasce “Giù (Il valzer dei tormenti)”, il nuovo singolo della cantautrice marchigiana Laplastique, pubblicato da Marche di Fabbrica e disponibile dal 21 maggio su tutte le piattaforme digitali e in radio. Un urlo liberatorio che abita il corpo di un RnB elegante, esplosivo, e che attraversa le stanze austere del belcanto per scardinarle dall’interno.
Il brano – come racconta la stessa artista – è nato in un momento felice, ma attraversato da una tristezza silenziosa. È il paradosso di chi riesce a tradurre in gioco e ritmo anche l’inquietudine, senza nasconderla ma rendendola movimento, danza, tensione che si scioglie. “È un pezzo che musicalmente dimostra la mia voglia di divertirmi descrivendo, al contempo, il sottofondo malinconico di una vita che guarda sempre il bicchiere mezzo vuoto” – spiega Laplastique – “trovando, in esso, l’ispirazione per un prodotto artistico”.
E così, “Giù” si fa valzer: una coreografia per sentimenti pesanti, che trovano ordine nel disordine, che danzano – mascherati e indistinti – in una sala da ballo settecentesca, scenario immaginario e struggente in cui la malinconia non si vince, ma si porta a spasso con grazia. È il tentativo di addomesticare la tristezza con la musica, farne materia prima e rituale collettivo.
Prodotto da Daniela Munda per NiHao Records a San Benedetto del Tronto, il brano è scritto e composto da Laura Gismondi (vero nome di Laplastique), con la collaborazione musicale di Fabio D’Onofrio, e la copertina firmata da Vanessa Wellington, mentre gli scatti sono di Eugenie Juliette Van den Berg.
Ma chi è Laplastique?
Classe 1995, Laura Gismondi è una cantautrice che ha fatto della contraddizione la propria cifra. Cresciuta tra le Marche e Bologna, oggi vive a Torino. La sua musica oscilla tra soul e synth pop, tra improvvisazioni viscerali e paesaggi sonori elettronici, in una continua dialettica tra luce e ombra, parola e silenzio, concetto e corpo. Ha studiato alla Point Blank Music School di Londra, affiancando sempre la scrittura e la filosofia alla pratica musicale.
Nel 2022 entra nell’etichetta Marche di Fabbrica, da cui pubblica il singolo “Frastuono”, seguito da un tour ricco di tappe tra Roma e l’estero. Seguono “Overthinking”, l’EP Matrioska e una serie di concerti tra festival, concorsi e showcase, culminati nel trasferimento a Torino, dove la sua musica ha trovato nuovi spazi e nuovi ascoltatori.
Con “Giù (Il valzer dei tormenti)” Laplastique conferma la sua capacità di trasformare la fragilità in bellezza, di rendere l’inquietudine qualcosa da ballare, da abitare, da condividere.
🎧 Ascolta il brano qui: https://pirames.lnk.to/GiuilValzerdeiTormenti
Laplastique non chiede di essere compresa, ma danzata. E questo nuovo singolo è l’invito a scendere in pista.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.