
Disponibile da venerdì 5 dicembre Memorie di un uomo qualunque, il nuovo singolo firmato da Gianluca De Rubertis con la partecipazione di Morgan. Un brano che si colloca con naturalezza nel solco di una canzone d’autore attenta alla sostanza del tempo e alle sue tracce minime, restituendo alla memoria una funzione non nostalgica ma attiva, quasi necessaria.
Il singolo nasce come una meditazione sul vivere quotidiano, inteso non come sequenza di età separate ma come flusso continuo: infanzia, maturità e vecchiaia convivono e dialogano, diventando vene comunicanti di un’unica storia. De Rubertis costruisce un racconto per immagini essenziali – la donna che custodisce, l’uomo segnato dalle prove, il bambino che si proietta nel futuro, l’animale come incarnazione di paure arcaiche, il nonno che ordina il mondo attraverso il racconto – e affida queste figure a una scrittura che procede per sottrazione, cercando la precisione del gesto più che l’effetto.
Al centro del testo ritorna la carezza, emblema di un contatto fragile e decisivo insieme: segno ambiguo, talvolta esitante, ma capace di attraversare le contraddizioni dell’esistenza e di misurarne la sensibilità. È una parola-immagine che orienta l’intero brano, definendone il tono sobrio e la postura etica. La musica segue lo stesso principio di misura: un’architettura discreta, costruita per sostenere il racconto senza mai sovrastarlo, lasciando spazio al respiro della voce e al peso delle parole.
In questo equilibrio si inserisce la presenza di Morgan, che non interviene come elemento di rottura ma come contributo misurato, elegante, perfettamente integrato in un disegno già compiuto. Il dialogo tra le due sensibilità evita qualsiasi tentazione di virtuosismo, scegliendo piuttosto la strada di una collaborazione che rafforza il senso complessivo del brano.
Memorie di un uomo qualunque invita così a soffermarsi su ciò che spesso resta ai margini dello sguardo: la dignità dei gesti ordinari, la poesia che si annida nelle pieghe del quotidiano, la luce che affiora dai ricordi più semplici. In questo incontro raro tra intimità e universalità, De Rubertis firma una canzone che privilegia la verità alla dichiarazione, la misura all’enfasi, restituendo la memoria come luogo vivo, attraversabile, capace di continuare a raccontarsi e a trasformarsi.
Il singolo anticipa una nuova stagione di concerti che, a partire da dicembre, porterà Gianluca De Rubertis in tour in tutta Italia, attraversando club, circoli e spazi indipendenti: una geografia coerente con l’idea di prossimità e ascolto che il brano stesso propone.
Cantautore leccese con un percorso che attraversa oltre vent’anni di scena indipendente, De Rubertis ha costruito nel tempo un’identità autoriale riconoscibile, dagli esordi con gli Studiodavoli all’esperienza pop de Il Genio, fino a una carriera solista sempre più concentrata sulla scrittura e sulla stratificazione del senso. Memorie di un uomo qualunque si inserisce in questa traiettoria come un ulteriore passo di maturazione: un lavoro che sceglie la via dell’essenziale e affida alla canzone il compito, antico e sempre attuale, di custodire l’umano.

Dalla tribou di Zazibou