Danza, musica e metamorfosi: il Balletto del Sud chiude la stagione con un doppio omaggio a Saint-Saëns e ai Beatles

EVENTIMaggio 9, 2025

Un tuffo nell’eleganza classica e un volo visionario nella cultura pop: Il Carnevale degli Animali / Beatles Songs è il titolo dell’ultimo appuntamento della XI edizione della Stagione di Danza – Primavera del Balletto del Sud, in scena sabato 10 maggio (ore 21.00) e domenica 11 maggio (ore 19.00) al Teatro Apollo di Lecce. Uno spettacolo in due atti che promette di attraversare secoli, stili e immaginari, unendo la grazia del balletto alla potenza evocativa della musica sinfonica.

A firmare la produzione è ancora una volta Fredy Franzutti, coreografo e direttore artistico della compagnia, che chiude la stagione con un omaggio inedito: da un lato la celebre suite zoologica di Camille Saint-Saëns, dall’altro l’universo dei Beatles, riletto con la sensibilità e la ricerca sonora del compositore Luciano Berio.

La serata si apre con Il Carnevale degli Animali, 14 quadri musicali in forma di scherzo – come lo definiva lo stesso Saint-Saëns – che diventano qui una raffinata ricostruzione coreografica. Tra gli animali e i personaggi evocati (cigni, leoni, tartarughe, critici…), spicca il celebre assolo Il Cigno, danzato nella versione originale di Fokine da Nuria Salado Fustè, già allieva di Carla Fracci. Intorno a lei si muovono 25 danzatori della compagnia, affiancati da giovani allievi della scuola del Balletto del Sud. I costumi, ispirati ai bozzetti di Léon Bakst, rievocano l’immaginario dei Ballets Russes e immergono il pubblico in un sogno estetico dal sapore mitteleuropeo.

La seconda parte è invece un’immersione sonora e visiva nelle Beatles Songs, nella loro forma meno convenzionale: quella sinfonica. Brani scelti della band di Liverpool – vero e proprio fenomeno planetario di costume e comunicazione – vengono riarrangiati da Luciano Berio, in una partitura intensa e sperimentale. Un lavoro ispirato da un incontro fortuito tra il compositore e Paul McCartney, che generò riflessioni e slanci verso una possibile integrazione fra cultura colta e cultura pop. Berio ne scrisse nel suo celebre saggio Commenti al rock (1967), da cui trapela tutta la volontà di ascoltare il mondo che cambia.

In scena, insieme ai ballerini e ai solisti – Orion Pico Plaja, Alice Leoncini, Ovidiu Chitanu – la voce solista di Gabriella Aleo, accompagnata dall’Orchestra OLES diretta dal Maestro Eliseo Castrignanò. Il corpo, la musica, l’immaginario si fondono in un’opera che non si accontenta di rappresentare, ma che osa reinterpretare.

Un evento che conferma la lunga e fertile collaborazione tra Balletto del Sud e Oles, nel segno della contaminazione creativa. Il classico non è mai stato così contemporaneo.

Biglietti disponibili presso la sede del Balletto del Sud in via Biasco 10 a Lecce e su vivaticket.com.

Info e prenotazioni: 0832 453556 – www.ballettodelsud.it

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