CUORE/LINGUA: il nuovo singolo di Calliope, in uscita il 19 marzo per Panico Dischi

STAZIONE MUSICAMarzo 19, 2025

Il 19 marzo 2025 segna il ritorno di CALLIOPE con cuore/lingua, il nuovo singolo in uscita per Panico Dischi. Il progetto, vincitore del premio Music is the Best 2024 – piattaforma di scouting per nuovi talenti di Panico Concerti – presenta un brano che nasce da una crisi profonda, trasformandosi in un’intima riflessione sulla distanza emotiva e l’incomprensione, anche tra chi si ama.

Il brano ha origine nel 2021, in un periodo di smarrimento personale e artistico. cuore/lingua è il tentativo di dare voce al dolore di non sentirsi compresi, un’esperienza comune eppure lacerante. «Speravo di farmi capire senza bisogno di troppe spiegazioni – racconta Calliope – ma le mie parole sembravano non bastare mai. E nemmeno il silenzio. Questa frustrazione è diventata il nucleo emotivo del brano».

La canzone è nata spontaneamente, chitarra alla mano, in un pomeriggio d’inverno, quando «il buio arriva presto e ti fa credere che la notte sia più lunga del giorno». Testo e musica sono venuti alla luce insieme, con un’urgenza comunicativa che riflette la sensazione di impotenza di fronte a una distanza che sembra incolmabile. «Il testo, l’armonia e la melodia riflettono un paesaggio grigio, freddo e sbiadito, che si estendeva sia fuori dalla finestra che dentro di me».

Il ritornello è un grido liberatorio, un’esposizione senza filtri nella speranza di essere finalmente ascoltati. cuore/lingua non cerca risposte definitive, ma si lascia attraversare dall’incomunicabilità e dal bisogno di esprimersi, mettendo il cuore sulla lingua, anche quando tutto sembra vano.

«A volte le sfumature sono sinonimo di possibilità, ma in quel caso risultavano paralizzanti: mi lasciavano sospesa, incapace di scegliere, definire, affermare. L’indefinito si è tradotto anche nelle scelte musicali. Quando siamo entrati in studio per l’arrangiamento, l’obiettivo era trasformare quello stato d’animo in suono, creare una sinestesia tra il colore e il timbro. Abbiamo costruito un’atmosfera in bilico tra potenza ed evanescenza: chitarre elettriche profonde e scure, una batteria dal suono cupo e avvolgente, e un basso sempre presente, solido filo conduttore sotterraneo».

CALLIOPE firma un brano che si fa esperienza sensoriale ed emotiva, un passaggio tra fragilità e intensità. Un pezzo che resta sospeso in una domanda aperta: «Ma l’amore, come gli uccelli migratori, tornerà al primo vento d’estate o lascerà dietro di sé solo macerie di conchiglie dopo la bufera?».

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