“Costeene”: lo spaghetti western spaziale dei TARE è servito

STAZIONE MUSICAAprile 8, 2025

Cavalli, pianeti e salsa BBQ: il nuovo singolo dei TARE è un viaggio psichedelico tra groove e glitch. Fuori il 2 aprile per Bogdan Du Sol.

È un decollo senza destinazione, un tramonto incollato sul parabrezza, una cavalcata cosmica con la drum’n’bass nel motore e il dub nella marmitta. Si chiama “Costeene” ed è il nuovo singolo dei TARE, in uscita il 2 aprile 2025 per la neonata etichetta Bogdan Du Sol. Un brano visionario, ibrido e fuori dai generi, che conferma lo stile unico del duo vicentino formato da Leonardo Ziche (batteria) e Alberto Munarini (basso), fondatori del progetto nel 2019.

TARE è hard jazz, è groove distorto, è cinema mentale. In “Costeene” c’è tutta la loro poetica: l’incedere serrato di una colonna sonora che potrebbe accompagnare uno spaghetti western nello spazio, con cowboy fluttuanti, astronavi impolverate, e costine affumicate orbitanti in salsa barbecue. Una traccia che non si ascolta: si attraversa, si guida, si insegue.

Spasmi elettronici, glitch ipnotici, sezioni ritmiche che spingono come pistoni. Sul brano suonano anche Paolo Munarini ai sintetizzatori, Andrea Moro alla chitarra e piccolo bass, e Sean Lucariello alla tromba. L’ensemble dà vita a una narrazione sonora sospesa tra l’allucinazione e la lucidità, in cui ogni suono è una scena, ogni variazione un’inquadratura.

La metafora cinematografica non è casuale: “Costeene” è anche un viaggio dell’eroe. Il protagonista siamo noi, a bordo di un pick-up interstellare, mentre nello specchietto retrovisore si riflette il nostro volto in stile Sergio Leone, ciglio alzato, aria sfrontata. «Che gagliardo che sono oggi», pensiamo. Poi il giorno finisce. E si porta via tutto.

TARE – Una band, una scena, una cucina

I TARE non sono solo un progetto musicale. Sono un’idea di suono che nasce da un’officina e da una cucina: Leonardo lavora in fabbrica e porta la smerigliatrice sul palco, Alberto cucina dopo ogni prova. Loro la chiamano tartare di drum’n’bass con maionese al dub. Una ricetta sonora che si nutre di live esplosivi, jam dense di sudore e arrangiamenti acidi quanto un condimento ben riuscito.

Dopo i primi singoli e l’EP TESA, nel 2024 collaborano con la casa editrice STC per POP, progetto audio-letterario ispirato al romanzo di Anna Chiara Bassan, e a febbraio volano a Vilnius per il festival Zi Rekomenduoja. Ora, mentre lavorano al loro album di debutto “GAS”, rilasciano questo singolo che è un assaggio – speziato, irriverente, potente – di ciò che verrà.

In un panorama musicale sempre più standardizzato, i TARE suonano tesi nel nome del groove. E ogni loro brano è un colpo di frusta sonoro che risveglia anche gli ascoltatori più assuefatti.

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