
Da venerdì 26 settembre 2025 sarà disponibile in vinile e su tutte le piattaforme di streaming Fuori il rumore, il nuovo EP di Costa (Stefano Costantini), cantautore e poliedrico musicista romano.
Trombettista, multistrumentista, attore e membro della band STAG, Costa vanta un percorso eclettico: dal debutto cinematografico in Area Paradiso di Diego Abatantuono al primato come più giovane direttore d’orchestra della storia del Festival di Sanremo (2012, con Marco Guazzone), fino alle collaborazioni con Elisa, Niccolò Fabi, Malika Ayane, Ex-Otago e Moby. Accanto alla carriera pop e cantautorale, ha sempre mantenuto vivo il legame con la musica classica, arrivando a calcare i palchi del Teatro dell’Opera di Roma.
Con Fuori il rumore Costa sceglie una dimensione più intima e sperimentale, registrando un EP interamente costruito intorno a quartetto d’archi, chitarra elettrica pulita e voce, arricchito dai duetti con quattro artisti che hanno segnato il suo percorso: Erica Mou, Bianco, Mille e Marco Guazzone.
«Ho voluto unire due mondi che da sempre mi appartengono: la musica classica e le sonorità di un rock alternativo alla Jeff Buckley o Radiohead. È un disco ponte, nato da un inedito, Guance, per poi riattraversare brani che mi porto dietro da anni», racconta Costa.
La tracklist è un viaggio nella sua storia musicale: Guance con Erica Mou; Talisker, riarrangiato con Bianco; Quer ballo, brano nato dopo il suo primo disco, con Mille; e Vienimi a cercare, scritto per gli STAG e qui riproposto insieme a Marco Guazzone.
Non un semplice lavoro di riadattamento, ma un percorso di memoria e rinnovamento, in cui la scrittura si fa più essenziale e la musica respira tra archi e silenzi. Un ponte, appunto, tra passato e futuro.
Giornalista, mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore) e molti contributi sono stati pubblicati in diversi saggi. Ho un laboratorio di digital stoytelling presso l’Università del Salento.
Docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alterno comunicati stampa, la mia disappunti a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.






