
Il mondo della fotografia è in lutto per la perdita di Martin Parr, un gigante che ci ha lasciato e che ha ridefinito il modo in cui guardiamo noi stessi. Non era solo un fotografo, era un vero e proprio antropologo visivo che usava la sua macchina fotografica con un mix perfetto di umorismo, intelligenza e una punta di acuta critica sociale.
Il suo lavoro è stato una rivoluzione, trasformando la fotografia documentaria da un mezzo spesso austero in qualcosa di vibrante, divertente e, a volte, anche scomodo. Non aveva paura di esplorare il kitsch o il cattivo gusto. I suoi soggetti preferiti erano la classe media britannica, e poi quella mondiale, durante il loro tempo libero. Guardando le sue foto di spiagge affollate o buffet abbondanti, ci si sente contemporaneamente divertiti e leggermente a disagio, perché in fondo, sta fotografando tutti noi.
Parr ha avuto un impatto incommensurabile non solo con le sue foto, ma anche con il suo ruolo di collezionista e promotore di talenti. Inoltre, ha sostenuto instancabilmente i fotografi più giovani, assicurando che la sua influenza continui a plasmare il futuro del mondo della fotografia.
La sua macchina fotografica non si sarà certo spenta. Chissà quali scatti saturi e surreali ci farà giungere ora, da ovunque si trovi, documentando magari le eccentricità dell’aldilà!

Sono Antonietta Caragnano, ma chiamatemi Anto. Un’anima con la Puglia nel DNA e il mondo nel cuore, sempre pronta a scoprire e raccontare. Appassionata di natura, viaggi (“una dal trolley facile”!) e di tutto ciò che nutre corpo e spirito: cibo, vino, arte, sapere, incontri e racconti. Ho una formazione classica, studi in giurisprudenza, e un interesse spiccato per la lettura e la scrittura, da sempre mie complici nel fantasticare e sognare. Ho avuto il piacere di immergermi nel mondo del turismo, occupandomi, in tempi non sospetti, di curare le experience che rendevano indimenticabili i viaggi per chi scopriva il nostro paese. Dopo anni trascorsi a organizzare eventi e a tessere trame di comunicazione in giro per l’Italia, eccomi qui, come una figliola prodiga, di nuovo a Lecce.
Qui su Zazibou, mi dedico a scrivere storie e a condividere un po’ del mio mondo vagabondo, rientrata per ora a casa ma con un occhio sempre all’orizzonte. Chissà cosa ci riserva il futuro!