
Dal 23 maggio al 5 luglio 2025 Gallipoli ospita la nuova edizione di Babele Off, la rassegna indipendente di arti performative firmata ZeroMeccanico Teatro, sotto la direzione artistica di Ottavia Perrone e Francesco Cortese. Un programma che si muove fuori dalle stagioni convenzionali, un campo aperto di esperimenti collettivi, costruito in sottrazione, alleanza e presenza. Un attraversamento urbano e umano fatto di performance, laboratori, installazioni, camminate e piccole rivoluzioni condivise.
Nel tempo delle macerie – sottolineano gli ideatori – è urgente ripartire. “Pensare una ripartenza vera significa guardare l’aridità dell’oggi come unico ponte possibile verso il futuro. E il domani passa dall’impegno di tutti.” Accade anche grazie a chi sostiene davvero: “Un ringraziamento speciale va a Raffo Parco Gondar, che ci accoglie e ci accompagna, luogo vivo e necessario per la comunità culturale”.
Babele Off è parte integrante del progetto Babele. Linguaggi contemporanei, che culminerà con la quinta edizione del Festival Multidisciplinare d’Emergenza, ma ne rappresenta già l’anima più intima e sperimentale.
Si comincia venerdì 23 maggio, alle 20.30 a Spazio.Zero in via Petrarca, con Atto Zero – Manuale di sopravvivenza poetica. Un rito d’apertura, collettivo, gratuito. Una chiamata all’ascolto e alla partecipazione, incorniciata dalla mostra fotografica Slow Season di Valerio Corciulo e dalla video installazione Hang out di Emiliano Picciolo.
Domenica 25 maggio, a partire dalle 11, ci si sposta nella Pineta di Parco Gondar per Fili di Mondo – Tessere luoghi per l’immaginazione, un laboratorio espressivo gratuito pensato per bambinə dai 6 agli 11 anni e le loro famiglie: un viaggio poetico tra i micromondi dell’infanzia, da costruire insieme.
Il 30 maggio, alle 20, andrà in scena Eneidi + Fire, esito finale dei laboratori teatrali di ZeroMeccanico. I protagonisti sono bambinə e adolescenti. Eneidi è una riscrittura libera del mito, un’odissea tra mappe sbagliate e mostri interiori; Fire, ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, è un inno teatrale alla libertà del pensiero.
Sabato 7 giugno, alle 20.30, spazio agli adulti con Venerdì Nero – Soddisfatti o glutammati, testo di Ottavia Perrone, regia di Francesco Cortese. Una parabola feroce sul consumismo, una distopia satirica che racconta la fragilità del presente con ironia e precisione chirurgica.
Il 28 giugno è il giorno delle Passeggiate Catastrofiche, create insieme a La Scatola di Latta. Una camminata discontinua e pensante tra centro e periferia di Gallipoli, con pause, voci in cuffia e interrogativi: un modo altro di abitare i luoghi, ascoltare i vuoti e restituire complessità al paesaggio urbano. Partecipazione gratuita, su prenotazione.
Il gran finale è il 5 luglio, in Piazza Tellini, con Balletti di Daria Greco, produzione Chiasma. Una performance coreografica partecipata, costruita insieme ai cittadini, che restituisce al corpo collettivo la memoria fisica dei videoclip anni ’90, trasformando gesti ripetuti e movimenti iconici in un linguaggio coreutico condiviso, dove la piazza diventa palcoscenico e resistenza danzata.
Babele Off è uno spazio liminale in cui si costruisce senza edificare, si partecipa senza possedere, si abita senza occupare. È teatro che attraversa, danza che interroga, parola che si fa corpo, corpo che si fa gesto politico.

Dalla tribou di Zazibou