
Una parola, più di tutte, abbraccia le storie che emozionano: ritorno. Non come regressione o nostalgia fine a sé stessa, ma come scelta consapevole, come gesto che tiene insieme memoria e futuro. NOSTOS, la performance di danza in scena il 12 gennaio 2026 al Teatro Apollo (ore 21.00), nasce esattamente da qui. E porta con sé una storia che Lecce conosce bene, ma che oggi parla al mondo.
Protagonisti sono i Fratelli Costa: Francesco, Jeshua, Chandra e Jonathan. Quattro carriere internazionali, quattro traiettorie autonome che hanno attraversato alcuni dei teatri più prestigiosi d’Europa e del mondo, prima di scegliere, per la prima volta, di fermarsi insieme, nello stesso spazio scenico, nello stesso tempo. Un solo spettacolo, un solo respiro condiviso.
C’è Francesco, solista all’Opera di Vienna e danzatore ufficiale del tour mondiale di Andrea Bocelli; Jeshua, solista all’Opéra di Lione; Chandra, danzatore all’Opéra di Nizza; Jonathan, freelance attivo sui palcoscenici internazionali. Ma prima dei titoli, dei ruoli e dei riconoscimenti, c’è un’origine comune: una casa popolare a Lecce, un piccolo soggiorno trasformato in sala prove, dieci fratelli che imparano a danzare come si impara una lingua madre.
In questo contesto la danza non è mai stata un lusso, ma una necessità. Una disciplina che ha tenuto insieme i pezzi, che ha aperto porte dove sembravano esserci solo muri. Nonostante le difficoltà economiche, i fratelli ottengono borse di studio al Teatro dell’Opera di Roma. Prima ancora, giovanissimi, si esibiscono come artisti di strada nelle vie della capitale. Il talento incontra il sacrificio, la strada incontra il palcoscenico.
NOSTOS è il punto di arrivo, e insieme di ripartenza, di questo percorso. Il titolo richiama il concetto greco del ritorno, ma qui non c’è idealizzazione: tornare significa guardare in faccia ciò che è stato, riconoscere le proprie radici senza restarne prigionieri. È un ritorno fisico, a Lecce, ma soprattutto simbolico: alla famiglia, al corpo condiviso, a una fratellanza che non è data una volta per tutte, ma va scelta ogni giorno.
Lo spettacolo si costruisce come una drammaturgia del movimento, in cui le biografie personali diventano materia coreografica. Accanto ai Fratelli Costa, lo spettacolo coinvolge ballerine provenienti da importanti realtà coreutiche europee – Julia Baro, ballerina presso Ballett Dortmund; Alessia Peschiulli, ballerina del Malandain Ballet Biarritz e Fabiana Serrone, ballerina presso l’Evolution Dance Theater – con coreografia di Alessio Di Stefano. Ancora, per lo spettacolo, il musicista Cesare Dell’Anna, Alice Della Valle per la direzione immagine e Alessandro Costa per la grafica. Non mancano gli estratti del docufilm Ossigeno di Piero Cannizzaro. L’organizzazione dell’evento è a cura di Molly Arts Live; la produzione di Atelier del Balletto, scuola di danza diretta da Stefano Capone e Lizeth Bueno.
NOSTOS è molto più di uno spettacolo: è un atto di condivisione, una dichiarazione d’amore alla famiglia come luogo complesso, imperfetto, ma ancora capace di generare futuro.
Una storia nata a Lecce, diventata mondo, che oggi torna a casa. E nel farlo ci ricorda che il vero viaggio, spesso, è avere il coraggio di tornare insieme.

Dalla tribou di Zazibou