
Benvenuti, aspiranti gattari e gattare di lunga data. Questo piccolo manuale vi guiderà nel meraviglioso, ma totalmente condizionato, mondo di chi vive per (e grazie a) i gatti. Perché diciamocelo: una volta che un gatto entra nella vostra vita, non siete più voi a decidere.
Avete comprato quel divano con tanta cura, scegliendo il tessuto perfetto per abbinarsi al salotto? Beh, sappiate che il vostro gatto non approva. Il divano diventerà il suo regno: un grattatoio deluxe, un trono da cui giudicarvi e, all’occorrenza, una pista per corse notturne. E voi? Vi accomoderete su una sedia, magari quella scomoda.
Dimenticate la sveglia: ora il vostro gatto deciderà quando è ora di alzarsi. Spoiler: saranno le cinque del mattino. E non importa se è domenica o se avete fatto le ore piccole. Lui vorrà la colazione e userà ogni mezzo per farvelo capire: miagolii, zampate sul viso, o il metodo più raffinato di tutti, far cadere un oggetto a terra. Preferibilmente qualcosa di fragile.
Se pensavate di avere ancora un minimo di spazio personale, vi sbagliate. Che si tratti di andare in bagno, leggere un libro o lavorare al computer, il vostro gatto sarà sempre lì. Vi fissa, vi osserva, a volte – sempre – vi giudica. Il concetto di porta chiusa è un affronto per lui: preparatevi a graffi insistenti finché non cederete.
Scordatevi di spendere soldi per voi stessi. Ogni volta che entrate in un negozio, vi ritroverete a cercare nuovi giochini, lettini o tiragraffi. E il paradosso è che lui ignorerà tutto per giocare con la scatola o con un pezzo di spago trovato per caso.
Accettate l’inevitabile: ogni capo del vostro guardaroba sarà decorato con peli di gatto. Che si tratti di un maglione nero o di una camicia bianca, i peli saranno sempre lì, in abbondanza. E quando vi lamenterete, il gatto vi guarderà con l’aria di chi pensa: “Sei tu che vivi con me, non il contrario.”
Il vostro gatto ha un sesto senso per individuare il luogo più comodo della casa. La vostra poltrona preferita? Sua. Il letto fresco appena rifatto? Suo. La tastiera del computer? Assolutamente sua. Non importa quanti posti gli riserviate: lui troverà sempre quello che state usando voi.
Non fatevi ingannare dalla loro indipendenza. I gatti sanno esattamente quando avete bisogno di conforto. Arriveranno, si accoccoleranno accanto a voi e inizieranno a fare le fusa. Quel momento vale tutti i graffi e gli oggetti rotti. E voi? Vi scioglierete, ovviamente.
Una volta diventati gattari, vi troverete a parlare solo di gatti. Condividerete aneddoti, foto e video, e persino la più banale impresa del vostro micio diventerà motivo di orgoglio. Gli amici senza gatti vi guarderanno perplessi, ma voi non potrete farne a meno.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.