
“L’estate brucia ancora” di Chiara Fina è un esordio letterario che lascia il segno. Pubblicato da Guanda, questo romanzo ambientato in un Salento assolato e vibrante racconta una storia di amicizia, crescita e traumi che si insinuano nell’anima.
Protagoniste della narrazione sono Carlotta ed Emma, due adolescenti diverse ma legate da un rapporto intenso. Carlotta ha tredici anni e proviene da una famiglia tradizionale, mentre Emma, poco più grande, ha origini per metà irlandesi e vive in una villa caotica e libera, con genitori musicisti e poche regole. Le loro giornate scorrono tra il mare e le campagne salentine, in un’estate che sembra destinata a non finire mai. Eppure, sotto questa luce accecante si nasconde un’ombra: un evento traumatico che sconvolgerà per sempre la loro esistenza.
Quando Carlotta si risveglia in ospedale con segni di violenza sul corpo e la mente che tenta di cancellare il ricordo di quanto accaduto, il romanzo prende una svolta dolorosa e intensa. Anni dopo, il figlio di Emma cercherà di ricostruire quei giorni sospesi, costringendo Carlotta a tornare indietro, a fare i conti con il passato per dare un nome e un senso a quella ferita mai rimarginata.
Chiara Fina riesce a raccontare questa storia con una scrittura delicata e potente, capace di restituire le atmosfere di un Salento sensuale e feroce, e di esplorare con sensibilità i temi della memoria, della violenza e della resilienza. “L’estate brucia ancora” non è solo un romanzo di formazione, ma un’indagine sul dolore, sui legami che ci definiscono e sulla difficile ricerca di una verità che può finalmente liberare.
Con uno stile evocativo e una narrazione che non teme di addentrarsi nelle zone più oscure dell’animo umano, Fina offre ai lettori una storia capace di commuovere e far riflettere. Un esordio che promette molto e che già brilla di una luce tutta sua.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.