“La spada e l’incanto”: Massimo Donno canta la bellezza ferita del mondo

STAZIONE MUSICAMaggio 16, 2025

Esce venerdì 16 maggio per Squilibri La spada e l’incanto, il nuovo album del cantautore salentino Massimo Donno, un’opera intensa e poetica, liberamente ispirata al Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi. Dieci brani inediti, scritti e interpretati dallo stesso Donno con gli arrangiamenti di Riccardo Tesi, che trasformano l’eredità spirituale e letteraria del santo in uno specchio della contemporaneità: tra guerre e memorie tradite, tra santità svenduta e bellezza da custodire.

Ascolta l’album: bfan.link/la-spada-e-l-incanto

A ottocento anni dalla stesura del Cantico di Frate Sole, Donno firma un disco che non si limita alla celebrazione, ma cerca di attraversare le parole di Francesco con lo sguardo disincantato – e insieme incantato – di chi si muove nella storia e nei margini, tra laici e credenti, tra radici e rovine. Un disco che prende le distanze dalle letture consolatorie e restituisce al Cantico il suo potere originario: quello di un grido di meraviglia davanti al cosmo, ma anche di denuncia e compassione.

«Queste canzoni, parlando di Francesco, parlano di noi, dell’aria che respiriamo, dell’acqua che navighiamo, del tempo che attraversiamo», racconta Donno. Un disco che affonda nel presente – tra lavoro e guerra, solitudine e migrazione – e lo rilegge con la lente dell’incanto. Perché, come si ascolta in uno dei versi più duri, “prima lanciano le bombe e poi fan parchi alla memoria”.

Musicalmente, La spada e l’incanto si muove lungo le coste del Mediterraneo, raccogliendo sonorità etniche, suggestioni acustiche e tracce elettroniche. Un impianto prevalentemente acustico che mescola organetto, fiati, tabla, kalimba, scacciapensieri e voci corali, creando un ponte tra passato e presente, tra sacro e profano. A impreziosire il lavoro, la presenza di numerosi ospiti della scena world e cantautorale: Cesare Dell’Anna, Maria Mazzotta, Talla Ndiaye, Rachele Andrioli, Coro a coro, Mino De Santis, Alessio Lega, tra gli altri. La produzione musicale è firmata da Donno con Riccardo Tesi, insieme a Vito De Lorenzi, Matteo Resta, Redi Hasa, Emanuele Coluccia, Morris Pellizzari, e altri ancora. Nel booklet, i dipinti di Beppe Stasi accompagnano visivamente questo viaggio che è anche un atto di fede – laica o meno – nella bellezza.

Massimo Donno, classe 1980, è una voce lucida e gentile del nuovo cantautorato italiano. Con La spada e l’incanto – suo quinto lavoro discografico – aggiunge un tassello profondo alla sua ricerca artistica, intrecciando musica, parola e impegno. Dopo gli esordi con Amore e marchette (2013) e i successivi Partenze (2015), Viva il Re! (2017) e Lontano (2022), Donno torna con un disco che è, al tempo stesso, gesto poetico e atto politico.

Un lavoro che non pretende di offrire soluzioni, ma di aprire spazi. Spazi di ascolto, di cura, di visione. Come il Cantico da cui prende ispirazione, La spada e l’incanto è un invito a riconoscere – nel disordine del mondo – la possibilità di un’armonia ancora possibile. E la responsabilità, tutta umana, di proteggerla.

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