
Nella settimana del Festival della Canzone Italiana, anche il Salento approda a Sanremo con la voce, e le corde, di uno dei suoi musicisti più rappresentativi. Venerdì 27 febbraio, alle ore 11, il bassista e autore salentino Silvio Maria Cantoro presenterà il suo ultimo libro “Storie di Musica e intagli di Parole” al Palafiori, nell’ambito della rassegna Casa Sanremo Writers, il salotto culturale realizzato in collaborazione con Rai Libri che ogni anno affianca al Festival un fitto programma dedicato alla letteratura, allo spettacolo, al cinema e al turismo culturale.
Cantoro, per quindici anni sul palco con l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta, è tra i protagonisti selezionati per l’edizione 2026 di Casa Sanremo. Un riconoscimento significativo per un progetto editoriale indipendente che intreccia musica e narrazione, memoria e racconto orale.
“Storie di Musica e intagli di Parole” è un libro di racconti costruito come un disco in vinile: i capitoli diventano tracce, le storie si susseguono come brani di un album ideale. Al centro, le “scintille creative” che hanno dato vita ad alcune delle canzoni più iconiche di artisti italiani e internazionali come Pino Daniele, Lucio Dalla, Fabrizio De André, James Taylor, Bruce Springsteen, Sting e Bob Dylan. Attraverso aneddoti, curiosità, contesti storici e interpretazioni, il volume indaga i frammenti di vita e le emozioni che precedono la nascita di un capolavoro musicale.
Il percorso di lettura è arricchito da QR code che guidano il lettore nell’ascolto dei brani citati, trasformando il libro in un’esperienza immersiva tra parole e suoni. “Presentare questo progetto a Sanremo è una sfida affascinante – racconta Cantoro. Il libro nasce dalla voglia di applicare l’antica arte del ‘cunto’ alla storia della musica, cercando di svelare cosa accade un attimo prima che una canzone diventi un mito. Poterlo presentare a Casa Sanremo, nel cuore del Festival della canzone italiana, è il riconoscimento perfetto per una produzione indipendente che vive di passione, curiosità e musica”.
Al centro del volume ci sono proprio i racconti, “li cunti, nella mia lingua del cuore – aggiunge l’autore – sono un linguaggio universale che connette le persone, tramanda conoscenze e diffonde valori. Hanno il potere di nutrire la nostra parte emozionale e di contrastare l’indifferenza, la sordità emotiva”.
A firmare la presentazione del libro è Sergio Blasi, già sindaco di Melpignano e tra gli ideatori de La Notte della Taranta, che invita a lasciarsi guidare dalle pagine di Cantoro per scoprire retroscena e curiosità: chi sono i “brown babies”? Chi è Quentin Crisp, a cui Sting dedica una delle sue canzoni più celebri? Da dove nasce il desiderio di Mogol di scrivere un brano in memoria dell’amico Battisti? Cos’è il Los Angeles Sound? E perché Tom Jones non inciderà mai una canzone scritta per lui da Paul McCartney?
Classe 1967, Silvio Maria Cantoro è un bassista di lunga esperienza, protagonista di tour internazionali e collaborazioni prestigiose. Il suo primo libro, “La Notte della Taranta vista dal [basso]”, è stato un diario personale sul celebre festival salentino, raccontato dall’interno, tra palco e retroscena, accanto a maestri concertatori come Piero Milesi, Ambrogio Sparagna, Stewart Copeland, Mauro Pagani, Phil Manzanera e Ludovico Einaudi. Nel suo percorso anche la scrittura e la regia di cortometraggi, tra cui il pluripremiato “La bicicletta”, e la creazione di spettacoli teatrali e musicali come “Ultimi”, interpretato dal gruppo vocale Beat Five e da Rocco Papaleo.

Dalla tribou di Zazibou