
La ventiduesima edizione del Locus Festival si apre sotto il segno di una delle figure più influenti della musica del Novecento: Miles Davis. Il 30 luglio, alla Fiera del Levante di Bari, arriva infatti “We Want Miles!”, lo straordinario concerto-tributo ideato da Marcus Miller per celebrare il centenario della nascita del genio del jazz. I biglietti sono già disponibili su Ticketone.
We Want Miles! non è una semplice commemorazione, ma un viaggio vivo ed energico dentro l’universo creativo di Miles Davis, raccontato da un musicista che con lui ha condiviso una delle stagioni più rivoluzionarie della storia del jazz. Marcus Miller, considerato uno degli innovatori più radicali del basso elettrico, salirà sul palco insieme a una formazione di altissimo livello composta da Mike Stern alla chitarra, Mino Cinelu alle percussioni, Bill Evans al sax, Anwar Marshall alla batteria, Russel Gunn alla tromba e Brett Williams alle tastiere. Una vera all-star band che riporterà in scena la forza, il groove e l’audacia che hanno reso Miles una figura capace di attraversare i generi e influenzare la musica moderna in tutte le sue declinazioni.
Miller porta con sé un legame unico con la leggenda di Davis. Oltre ai suoi due Grammy e a una carriera che lo ha visto autore, produttore e polistrumentista, è stato protagonista diretto di alcuni dei momenti più innovativi del percorso artistico di Miles. Con lui ha firmato album come Tutu, Amandla e Siesta, opere che hanno ridefinito le coordinate del jazz moderno e lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Il tour 2026 condurrà We Want Miles! in cinque grandi location italiane, tra cui la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica per il Roma Summer Fest, prima dell’attesa tappa pugliese per il Locus.
La scelta di aprire la nuova edizione del festival con questo omaggio non è casuale. Nel corso della sua storia, il Locus ha sempre guardato a Miles Davis come a una stella guida, non solo nella selezione degli artisti ma nella filosofia che accompagna ogni edizione: dare spazio alla sostanza della musica contemporanea, oltre le etichette e le identità rigide. Per questo motivo, il festival ha deciso di ispirarsi per l’edizione 2026 a una delle frasi più celebri di Davis, “Don’t play what’s there. Play what’s not there”, un invito a superare ciò che è già scritto per cercare ciò che ancora non esiste.
È una dichiarazione di intenti che rispecchia pienamente lo spirito del Locus, da sempre orientato alla ricerca, all’esplorazione e alla libertà creativa. Con We Want Miles! e il ritorno in Italia di Marcus Miller, il festival rinnova il suo legame con la grande musica internazionale e apre la nuova edizione nel segno dell’innovazione, dell’audacia e della storia.

Dalla tribou di Zazibou