
Dopo dieci anni di musica con un altro nome, Vincenzo Della Puppa riparte dall’essenziale. Dal 9 luglio è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio “hey, it’s ok”, il singolo d’esordio del nuovo progetto sottovoce, una canzone che trasforma l’accettazione della propria vulnerabilità in un gesto quotidiano, lontano dalla retorica motivazionale.
L’idea nasce da una frase semplice: “Sto male, ma va bene così”. Non come resa, ma come riconoscimento della propria umanità. Un messaggio che il cantautore veneziano traduce in un brano dal tono leggero, costruito con ironia, giochi di parole e immagini capaci di restituire quella stanchezza emotiva che appartiene a molti. Tra i versi spicca una fotografia efficace: “C’è il sole ma scelgo di starmene in piedi sopra una pozzanghera”.
Prodotto da Tobia Della Puppa, in arte Novecento, fratello dell’artista e produttore già al lavoro con progetti come Rareș, Kalpa, Hån e Denoise, il singolo è stato registrato nell’autunno del 2025 tra Venezia e Milano, nelle abitazioni dei due musicisti, mantenendo un’impronta volutamente intima.
Con sottovoce, Vincenzo Della Puppa abbandona lo pseudonimo Vin Martin per inaugurare una nuova fase artistica profondamente legata alla sua città. Venezia diventa molto più di uno sfondo: rappresenta il ritmo, la misura e l’identità stessa del progetto.
Trasferitosi nel centro storico nel 2025, il cantautore racconta di avere trovato proprio nell’isola il desiderio di ripensare il proprio percorso musicale. Nei suoi contenuti social canta tra calli e campi veneziani, lasciando spesso che il paesaggio occupi il centro dell’inquadratura. La città viene osservata senza artifici, mentre la musica si inserisce quasi con discrezione.
Questa scelta riflette anche il significato del nome d’arte: “sottovoce” non indica soltanto un modo di cantare, ma una precisa postura nei confronti della musica e della comunicazione. Nessuna ricerca dell’effetto spettacolare, nessuna rincorsa agli algoritmi, ma la volontà di creare uno spazio di calma in un ambiente digitale dominato dalla velocità e dalla continua esposizione.
L’idea di sottrarsi alla competizione emerge anche nel progetto Senza Etichetta, ideato dallo stesso Vincenzo Della Puppa. Si tratta di residenze artistiche dedicate ai giovani musicisti emergenti che desiderano sviluppare il proprio percorso creativo in un contesto collaborativo, lontano dalle dinamiche della performance permanente. E anche “hey, it’s ok” nasce da questa filosofia.

Dalla tribou di Zazibou