
All’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, fino al 6 giugno 2025, è visitabile GREENLAND BLURRING – Art, Science and Climate Change in the Polar Lands, la mostra personale dell’artista italiano Roberto Ghezzi, a cura di Mara Predicatori. Un’esposizione che intreccia arte contemporanea, scienza e attivismo climatico, portando lo spettatore nelle terre estreme dell’Artico per ascoltare – letteralmente – la voce del ghiaccio che si scioglie.
Il progetto nasce da anni di ricerca che Ghezzi ha condotto tra la Groenlandia e le isole Svalbard, in collaborazione con il CNR ISP – Istituto di Scienze Polari e, per questa mostra, con il sostegno di Palazzo Lucarini Contemporary, Cartiera Magnani Pescia e Phoresta ETS. L’esposizione è anche il frutto di una sinergia culturale tra Italia e Danimarca, che trova forma e senso nella volontà condivisa di raccontare l’emergenza climatica attraverso linguaggi nuovi, capaci di commuovere, interrogare, provocare.
Al centro della mostra ci sono le opere nate da due residenze artistiche polari: a Tassilaq, in Groenlandia, presso The Red House di Robert Pieroni (2022), e alle isole Svalbard, presso lo Spitsbergen Artists Center (2023). Due esperienze profondamente diverse, ma accomunate da un metodo radicale e poetico: Ghezzi, con un approccio quasi ascetico, si ritrae, lasciando che siano gli elementi naturali – il ghiaccio, l’acqua, il vento – a creare l’opera.
In Groenlandia, il risultato sono cianotipie da dilavamento, impronte evanescenti lasciate dall’acqua di fusione. In Norvegia, l’artista ha affidato piccole videocamere ai rivoli di ghiaccio che si scioglievano: il risultato è un video-installazione immersiva, costruita dal montaggio di immagini raccolte in movimento, come se fosse la natura stessa a filmare la propria trasformazione.
La mostra documenta anche il processo: taccuini, appunti visivi, fotografie, mappe e strumenti, che ci accompagnano nel dietro le quinte di una ricerca artistica che è anche documentazione scientifica. I materiali raccolti, non manipolati, diventano campioni visivi, segni autentici del passaggio della natura sul supporto, e – come sottolinea la dott.ssa Fabiana Corami del CNR – offrono anche dati potenzialmente rilevanti per la ricerca climatica.
GREENLAND BLURRING non è solo una mostra: è un invito all’ascolto, un’immersione in un paesaggio fragile e potente, e un monito silenzioso ma eloquente. Davanti alle opere di Ghezzi, ci si sente piccoli e interrogati. Il ghiaccio parla. Sta a noi ascoltarlo.
Mi occupo di comunicazione culturale ed eventi. Curo strategie editoriali e campagne social con un occhio sempre attento alle parole, quelle giuste, e alle persone, quelle che fanno la differenza.
Nel 2021, ho pubblicato “Marketing per eventi culturali” (Flaccovio Editore); sono docente di marketing culturale, collaboro con musei, comuni, teatri, festival e riviste, alternando comunicati stampa a disappunti poetici, project management a sorteggi di libri che leggo e consiglio ogni settimana.
Vivo e lavoro nel Salento, qui dove si coltivano idee, si sperimentano linguaggi e si trovano scorci perfetti per ripensare tutto. Guardo troppe serie tv, amo il cinema di Woody Allen e viaggio con il mio zaino Biagio. Ho due gatti, Stanis & Gigio, e spesso invidio la loro capacità di ignorare il mondo quando serve.