
C’è chi canta per amore, chi per rabbia, e chi — come i GIURO — canta per restare in piedi mentre tutto attorno sembra crollare. Disponibile dal 6 giugno su tutte le piattaforme digitali e in radio, Crollino è il nuovo singolo della band pontina che anticipa l’uscita del prossimo EP. Una ballata scarna e potentissima, che affonda le mani nella fragilità collettiva e ne tira fuori un inno, una confessione sussurrata ma carica di urgenza.
Non c’è pathos artificiale né retorica nel testo di Crollino, ma una scrittura cruda e lucidissima, fatta per essere specchio — e ferita — di un’intera generazione. Il brano nasce, come confessano gli stessi GIURO, scrollando tra le notizie: un gesto automatico, quasi inconsapevole, che diventa scintilla per una riflessione sul presente. Così, tra drammi globali e dolori individuali, il brano si snoda come una lenta e ostinata resa dei conti con l’impotenza, con la paura di non riuscire a fare abbastanza. O nulla.
“Continuare a vivere normalmente con il peso e le responsabilità di un mondo che opprime e si autodistrugge senza pietà è possibile?”, si chiedono. E la risposta, anche se non detta, passa attraverso le note.
Quella dei GIURO è una poetica dello smarrimento, ma anche dell’ostinazione. Crollino segna un punto di svolta nel loro percorso: è il primo brano in cui fanno largo uso di chitarre acustiche, ma anche il primo in cui il tema politico entra con decisione nella scrittura. Non per ideologia, ma per necessità: quella di raccontare il presente, nudo e senza scampo, con la sola arma della sincerità.
Nati nelle campagne pontine intorno alla figura di Giammarco, i GIURO sono un progetto che nasce dal basso, dall’urgenza di condividere emozioni e dare un nome a ciò che spesso resta senza voce. Dopo l’uscita dell’album Istinto nel 2024 (Sputnik Music Group / Altafonte), la band ha calcato i palchi di Latina e di molte città italiane, portando in tour un suono sospeso tra distorsioni, nostalgia e confidenze.
Ora si preparano a un nuovo capitolo: un EP nato in casa, registrato in modo intimo e artigianale, ma che suona grande, grazie anche al tocco di Austin Asvanonda al mix e mastering — già al fianco di The War On Drugs, Sam Fender, Rolling Stones. A impreziosire il progetto ci sono anche le copertine firmate da Enrica Masi, artista visiva di Latina attiva ad Amsterdam, che ha saputo restituire in immagini la stessa tensione fragile e visionaria che scorre nei brani.
GIURO è l’emotività di Giammarco fatta musica, si legge nella loro presentazione. Ma forse è anche qualcosa in più: un tentativo collettivo di mettere ordine nel caos, di crollare con grazia. E ricominciare.
🎧 Ascolta Crollino: orcd.co/crollinogiuro

Dalla tribou di Zazibou