
Dal 7 novembre al 6 dicembre 2026 il Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani” di Guidonia Montecelio ospita la personale di Francesca Romana Cicia, a cura di Valeria De Siero. Un progetto espositivo che mette in dialogo pittura contemporanea, memoria e patrimonio archeologico, indagando le relazioni tra tempo, materia e percezione.
L’acqua come luogo della memoria, superficie che custodisce tracce e profondità, elemento apparentemente immobile nel quale continuano a manifestarsi trasformazioni. È da questa suggestione che prende forma Mentre l’acqua riposa, la mostra personale di Francesca Romana Cicia, ospitata dal 7 novembre al 6 dicembre 2026 al Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani” di Guidonia Montecelio, negli spazi dell’ex Convento San Michele Arcangelo.
Curata da Valeria De Siero, l’esposizione nasce appositamente per il museo, che custodisce, tra i suoi reperti più significativi, la Triade Capitolina risalente al II-III secolo d.C. Il progetto, promosso dall’Associazione giovanile “Il Fosso” con il patrocinio e il sostegno del Comune di Guidonia Montecelio, propone un confronto tra la ricerca artistica contemporanea e le testimonianze del passato, trasformando lo spazio museale in un luogo di nuove interpretazioni.
Al centro del percorso espositivo si trova la pittura, linguaggio privilegiato dall’artista per sviluppare una ricerca costruita attraverso stratificazioni, trasparenze, opacità e variazioni cromatiche. A dominare è il blu, elemento ricorrente nella produzione di Cicia, che assume sfumature differenti fino a evocare profondità marine, paesaggi sommersi e dimensioni difficilmente identificabili.
Le tele, diverse per dimensioni e orientamento, dialogano con la collezione archeologica attraverso rimandi visivi e suggestioni simboliche. La luce e l’oscurità diventano parte integrante dell’esperienza espositiva, mentre le superfici pittoriche restituiscono immagini sospese tra realtà e immaginazione. Frammenti, bagliori, venature e zone d’ombra compongono paesaggi indefiniti, nei quali la percezione dello spazio si intreccia con quella del tempo.
Il titolo stesso suggerisce una condizione di sospensione. Quel mentre introduce una temporalità aperta, priva di confini precisi, nella quale l’acqua sembra arrestarsi pur conservando una tensione interna. La quiete diventa così una condizione apparente, sotto la quale continuano ad agire ricordi, trasformazioni e possibilità ancora inesplorate.
La ricerca di Francesca Romana Cicia non rimane confinata alla bidimensionalità della tela. Alcuni elementi pittorici trovano infatti una prosecuzione nello spazio attraverso frammenti di ceramica smaltata, che stabiliscono una relazione concreta tra l’immagine e l’ambiente circostante. Un passaggio dalla superficie alla materia che amplia l’esperienza sensoriale del visitatore e rafforza il confronto con la dimensione archeologica del museo.
In questo rapporto tra antico e contemporaneo, Mentre l’acqua riposa propone una riflessione sulla memoria intesa non come semplice conservazione del passato, ma come processo di continua trasformazione. Le immagini emergono e si dissolvono, i materiali conservano tracce e le opere suggeriscono nuove possibilità di lettura di ciò che rimane, di ciò che scompare e di quanto può ancora riaffiorare.
La mostra inaugurerà sabato 7 novembre, dalle ore 15 alle 19, e sarà visitabile fino al 6 dicembre 2026, con ingresso libero. Il Museo Civico Archeologico “Rodolfo Lanciani”, in via XXV Aprile a Guidonia Montecelio, è aperto il venerdì e la domenica dalle 9 alle 13 e il sabato dalle 15 alle 19.

Dalla tribou di Zazibou






