
Ville, castelli, giardini monumentali, palazzi storici e luoghi solitamente lontani dai percorsi turistici più battuti apriranno le porte al pubblico domenica 24 maggio in occasione della XVI Giornata Nazionale ADSI, l’appuntamento promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane che trasforma il patrimonio storico e architettonico del Paese in un grande museo diffuso accessibile gratuitamente.
In Veneto l’adesione raggiunge numeri significativi: quasi quaranta siti distribuiti in tutte le province parteciperanno all’iniziativa con visite libere e guidate, offrendo la possibilità di conoscere luoghi che custodiscono arte, memoria e identità territoriale.
L’iniziativa punta anche a valorizzare il ruolo delle dimore storiche nel presente. Oltre al valore culturale e architettonico, questi beni rappresentano infatti una componente importante dell’economia locale, alimentando attività legate al turismo, all’agricoltura, agli eventi e alla conservazione di professionalità specializzate come restauratori, agronomi, esperti botanici e artigiani.
In Italia le dimore storiche censite sono circa 46 mila. Un patrimonio diffuso che richiede interventi continui di manutenzione e tutela e che contribuisce allo sviluppo delle comunità locali, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne.
Tra i luoghi visitabili in Veneto figurano realtà già conosciute dal pubblico, che per la giornata offriranno ingressi gratuiti o aperture straordinarie. Tra queste Villa Valmarana ai Nani a Vicenza, con gli affreschi di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, il Castello di Roncade nel Trevigiano, Villa Miari Fulcis nel Bellunese, Villa Rosa Tramonte sui Colli Euganei e Palazzo Giusti a Verona, tappa storica del Grand Tour europeo.
Accanto alle dimore abitualmente accessibili trovano spazio anche nuove adesioni. Tra queste Parco Frassanelle a Rovolon, il Castello di Valbona a Lozzo Atestino, Palazzo Sambonifacio Negri a Verona, Villa Artili Perrona nel Rodigino e Palazzetto Pisani a Venezia.
L’edizione 2026 apre inoltre alcuni siti raramente visitabili. Tra questi Villa Berton Maschio a Feltre, Villa Vaccari Giacon nel Vicentino e il Palazzo con la Chiesa di San Giovanni di Malta a Venezia.
A sostenere l’iniziativa parteciperanno anche gli Archivi di Stato di Venezia, Padova, Verona e Belluno, che nei giorni precedenti e successivi proporranno visite guidate e percorsi dedicati a documenti storici collegati alle dimore coinvolte.
Tra gli elementi più significativi dell’edizione veneta anche la partecipazione delle scuole superiori. Studenti e studentesse saranno coinvolti come mediatori culturali e accompagnatori nelle visite, creando un dialogo diretto tra nuove generazioni e patrimonio storico.
A Padova, per esempio, gli studenti del Liceo Tito Livio guideranno il pubblico negli spazi di Villa Molin, progettata da Vincenzo Scamozzi nel Cinquecento, mentre a Thiene saranno gli studenti dell’ITET Aulo Ceccato a raccontare alcune delle dimore aderenti insieme al Castello di Thiene.

Dalla tribou di Zazibou