
Bella come una cartolina e come una villa abusiva, terra di poeti, santi e parcheggiatori. Gli Eugenio in Via Di Gioia tornano a giocare con le contraddizioni italiane in Ciao bella Italia, il nuovo singolo pubblicato il 18 settembre per Carosello Records insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano.
Il punto di partenza è la provincia, quella da cui osservare un Paese continuamente sospeso tra meraviglia e assurdità, tradizione e disastri contemporanei. La band torinese costruisce così una specie di inventario nazionale in musica: antichi acquedotti e nuove alluvioni, Dante e la Carrà, il mare, i ponti, il governo, la scuola. Quando tutto salta, resta una soluzione molto italiana: buttare la pasta.
Il tono è quello della filastrocca, leggero e immediato, mentre sotto la superficie entrano precarietà, disuguaglianze, territorio e futuro. Musicalmente il brano segue lo stesso meccanismo: una struttura circolare, una ritmica danzereccia, elementi funky e una melodia costruita per tornare e restare in testa.
A rendere ancora più particolare il cortocircuito interviene il Piccolo Coro dell’Antoniano, diretto per l’occasione da Sabrina Simoni. Le voci dei bambini si inseriscono dentro uno sguardo sul Paese costruito dagli adulti, accentuando il contrasto tra la forma giocosa e ciò che viene raccontato.
La collaborazione è passata anche attraverso un laboratorio con le bambine e i bambini del coro. Gli Eugenio in Via Di Gioia sono partiti dal canovaccio della canzone chiedendo loro di contribuire con idee, disegni e suggestioni, trasformandoli così in partecipanti al processo creativo e al significato del brano.
Al centro di Ciao bella Italia torna poi un luogo ricorrente nell’immaginario della band: la provincia. Era già protagonista di Provincia Assassina e compare nel loro primo libro, Storie di una band che non si è ancora sciolta. Questa volta diventa il possibile punto da cui ricominciare, lontano dalla velocità delle grandi città e più vicino a relazioni, collaborazione e cura dei luoghi.
Il singolo arriva alla fine del tour estivo e anticipa il Club Tour 2026, in partenza a novembre. Gli Eugenio in Via Di Gioia saranno il 16 novembre all’Estragon di Bologna, il 17 alla Hall di Padova e il 20 al Tenax di Firenze, date già sold out, per proseguire il 21 novembre al Mamamia di Senigallia, il 23 all’Afterlife Live Club di Perugia, il 25 all’Atlantico di Roma e il 27 all’Eremo Club di Molfetta.
Il percorso porterà poi la band verso il concerto più grande della propria carriera: il 5 maggio 2027 gli Eugenio in Via Di Gioia saliranno per la prima volta sul palco dell’Unipol Forum di Assago con Tutti dentro.
Prima, però, resta questa Italia da raccontare: bellissima, contraddittoria, provinciale, precaria. Un Paese in cui può saltare praticamente tutto. Purché, quando casca il mondo, qualcuno si ricordi della pasta.

Dalla tribou di Zazibou






