Andrea Laszlo De Simone, “Non è reale” rinasce nel rework di Malik Djoudi

STAZIONE MUSICAMarzo 23, 2026

“Non è reale” di Andrea Laszlo De Simone continua a trasformarsi. Dopo la versione firmata da Mabe Fratti, arriva il rework realizzato da Malik Djoudi, uscito il 13 marzo. Il brano, tra i più riconoscibili di “Una lunghissima ombra”, cambia ancora direzione. Djoudi interviene senza stravolgere la struttura, ma lavorando sul ritmo e sulla costruzione sonora. La sua voce, in francese, si intreccia con quella originale, creando un dialogo che modifica l’equilibrio del pezzo.

Una rilettura tra club e intimità

La nuova versione sposta il baricentro verso una dimensione più elettronica. Il tempo si fa più marcato, la scrittura resta sospesa ma acquista una nuova spinta. Il risultato è un brano che mantiene la sua identità, ma con un andamento diverso.

«Ho cercato di preservare l’anima della canzone; ne ho cambiato il battito. Ho cercato la calma, ma anche l’urgenza, orientandolo verso il mondo del clubbing. Ho voluto aggiungere la mia voce per creare un incontro fisico e intimo con la voce di Andrea, così che i nostri due mondi potessero diventare uno. Quello che amo della musica di Andrea è il suo modo di rendere luminosa la malinconia», spiega Djoudi.

Il rework è stato realizzato insieme ai musicisti Adrien Eudeline, Gérard Black e Jocelyn Mienniel, con mix di Bastien Doremus.

Un progetto in continua evoluzione

Questa nuova versione entra in “Una lunghissima ombra (reframed)”, una raccolta aperta che riunisce riletture dei brani dell’album da parte di artisti provenienti da contesti diversi. Il progetto amplia il lavoro originale e ne mette in evidenza la capacità di adattarsi a linguaggi differenti.

A diversi mesi dall’uscita del disco, continuano anche le proiezioni dell’opera, che hanno già coinvolto circa 10mila spettatori tra Italia e estero.

Tra cinema, installazione e live

Il calendario prosegue nei prossimi giorni con nuove tappe. Il 28 marzo il progetto arriva a Lecce, al CineClub Giuseppe Bartolucci, seguito il 30 marzo da Prato e il 2 aprile da Perugia. L’11 aprile è previsto un appuntamento a Lisbona, mentre a maggio il progetto sarà in Nantes e a Cassuejouls.

Accanto alle proiezioni, torna anche l’installazione immersiva già presentata a Angelo Mai. L’esperienza prevede un ascolto spazializzato dell’album e la visione delle 17 inquadrature fisse che compongono l’opera.

L’installazione sarà a Pordenone il 18 e 19 aprile, all’interno di Sexto, e successivamente ad Aix-en-Provence presso la Fondation Vasarely, tra il 25 e il 27 aprile.

Il percorso legato a “Una lunghissima ombra” continua così su più livelli, tra musica, immagini e nuovi interventi sonori che ne modificano progressivamente la forma.

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