
Dal 24 maggio al 31 luglio 2026 Todi ospita “Mystica Visio. San Francesco, Jacopone e le arti”, mostra curata da Massimo Mattioli che mette in relazione spiritualità medievale e linguaggi contemporanei attraverso un percorso diffuso tra la Sala delle Pietre, il Museo Civico e il Tempio di San Fortunato.
Il progetto nasce nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi ed è promosso dal Comune di Todi con il sostegno della Regione Umbria e il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni francescane, presieduto da Davide Rondoni.
Al centro della mostra il dialogo ideale tra San Francesco e Jacopone da Todi, figure mai incontratesi storicamente ma unite da una profonda tensione spirituale e poetica. Da una parte la visione luminosa e armonica del creato francescano, dall’altra il misticismo radicale e drammatico di Jacopone, segnato dalla sofferenza e dalla spoliazione. Due immaginari che diventano punto di partenza per riflettere sul rapporto tra corpo, fede, precarietà e trascendenza nell’arte contemporanea.
Il percorso espositivo riunisce artisti storicizzati e nuove generazioni, alternando installazioni, pittura e interventi site specific. Tra i nomi presenti: AES+F, Bruno Ceccobelli, Antonio Marras, Miltos Manetas, Marco Tirelli e Nicola Verlato.
Da segnalare anche la presenza della Cappella dell’Istituto Veralli Cortesi con gli affreschi di Gerardo Dottori dedicati alla vita di San Francesco, oltre all’inaugurazione del nuovo Parco Sculture Todini, progetto che prenderà avvio con installazioni di Matteo Attruia e Silvia Ranchicchio nelle colline umbre della tenuta Todini.
Nel fine settimana del 23 e 24 maggio la città umbra si trasformerà così in un laboratorio diffuso dedicato al rapporto tra arte, spiritualità e paesaggio contemporaneo.

Dalla tribou di Zazibou